4 settembre 2009 / 13:05 / 8 anni fa

PUNTO 1 - Fondi Italia ancora in nero ad agosto, boom liquidità

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MILANO, 4 settembre (Reuters) - La raccolta del sistema fondi in Italia conferma il segno positivo di luglio, registrando ad agosto afflussi per 2,831 miliardi di euro.

Si tratta del terzo mese in nero quest'anno per l'industria dopo maggio e luglio (la cui raccolta è stata rivista a +2,073 miliardi) e il bilancio 2009 resta pertanto ancora negativo per 9,481 miliardi secondo le statistiche rese note oggi da Assogestioni.

Il patrimonio a fine agosto si attesta a 418,080 miliardi rispetto ai 412,58 miliardi del mese precedente. Il gestito ammontava a 402,6 miliardi al 31 dicembre dell'anno scorso, ma superava i 500 miliardi a inizio dell'estate 2008.

"Agosto non è un mese molto significativo però è interessante vedere che si consolida il trend positivo di luglio", esordisce Stefano Rossi, AD di Edmond de Rothschild.

Per Daniele Bernardi, AD di Diaman Sim il bilancio in nero di agosto troverà conferma nei prossimi mesi.

"E' finita l'urgenza delle banche di dirottare il denaro dei sottoscrittori verso le obbligazioni bancarie", spiega.

A trainare la raccolta il mese scorso sono stati i fondi di liquidità (+1,578 miliardi) mentre, a livello di domicilio, gli afflussi ai fondi di diritto italiano (+1,463 miliardi) hanno superato, anche se di poco, quelli dei fondi di diritto estero (+1,368 miliardi).

Assogestioni ricorda, tuttavia, che le statistiche relative ai fondi di diritto estero sono parziali e che la raccolta definitiva viene resa nota solo con la pubblicazione della mappa del risparmio gestito.

Considerando che i dati si riferiscono ad un mese tradizionalmente poco favorevole agli investimenti, Rossi giudica significativa la raccolta ancora positiva dei fondi azionari, che pesano circa il 20% del patrimonio complessivo, grosso modo quanto quelli di liquidità (21,4%). "Credo che l'interesse per i fondi di liquidità sia solo un parcheggio e che una parte di questa liquidità potrebbe essere dirottata sugli azionari nei prossimi mesi", puntualizza Rossi.

Viceversa, per Bernardi, i clienti "non si fidano ancora della borsa" e preferiscono non prendere rischi nonostante i fondi cash offrano rendimenti tutt'altro che attraenti.

Sull'azionario grande successo continuano a riscuotere i paesi emergenti che oggi rappresentano il 2,5% del patrimonio della categoria, avvicinandosi al 3,1% gestito dai prodotti che investono su Wall Street. Piazza Affari pesa per l'1,4% e l'Europa il 4,8%.

Unica categoria ad accusare deflussi ad agosto resta quella dei fondi hedge che vedono uscire 127 milioni di euro, in ridimensionamento rispetto ai -584 milioni di luglio. Il saldo, da inizio gennaio, è di un rosso per 5,114 miliardi.

"Continua a pesare la paura dell'anno scorso legata alla scarsa liquidità di questi prodotti e alle restrizioni che sono state poste ai riscatti anche se gli hedge stanno performando bene quest'anno", osserva Rossi.

Gli obbligazionari, categoria che rappresenta la maggior parte degli asset gestiti dall'industria (37,8%), non cessano di ricevere sottoscrizioni con una raccolta che ad agosto ammonta a 901 milioni rispetto al miliardo e rotto di luglio; bilanciati e flessibili, infine, registrano afflussi per rispettivamente 52 e 49 milioni (da -44 e +462 milioni).

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