Fondi, per Tribunale Ue incompatibili aiuti a specializzati pmi

mercoledì 4 marzo 2009 10:51
 

ROMA, 4 marzo (Reuters) - Il tribunale di primo grado (Tpg) delle Comunità europee ha confermato l'incompatibilità con la legge europeea degli aiuti ai fondi specializzati in investimenti su mid-smallcap previsti dal governo in un decreto del 2003. Lo rende noto un comunicato della Corte.

Le disposizioni in questione prevedono che l'aliquota dell'imposta sostitutiva sul reddito che colpisce il risultato netto di gestione dei vari tipi di fondo di investimento e delle Sicav (fondi denominati specializzati) venga ridotta dal 12,5% al 5% qualora i fondi o le Sicav nel corso dell'anno solare abbiano investito i due terzi del valore dell'attivo, durante più di un sesto dei giorni di valorizzazione del fondo, in società quotate a piccola o media capitalizzazione.

Nel 2005 la Commissione aveva dichiarato incompatibili con il mercato comune le misure, dato che favoriscono, da un lato, le imprese a piccola o media capitalizzazione rispetto alle altre, canalizzando verso di esse gli impieghi da parte dei fondi; dall'altro, i fondi o Sicav specializzati rispetto ai fondi o Sicav generalisti, ai quali consente di assegnare un maggior rendimento alle singole quote, poiché i rendimenti vengono gravati da una minore imposta sostitutiva.

Essa ha chiesto all'Italia di sopprimere gli aiuti, e recuperarli presso i beneficiari, insieme agli interessi.

L'Italia, l'Associazione italiana del risparmio gestito e Fineco AM (CRDI.MI: Quotazione) hanno chiesto al Tribunale l'annullamento della decisione della Commissione. "Con le sentenze odierne...il Tpg ha respinto ambedue i ricorsi", dice ancora la nota.

Contro una decisione del Tribunale di primo grado, entro due mesi a decorrere dalla data della sua notifica, può essere proposta un'impugnazione, limitata alle questioni di diritto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee.