4 maggio 2009 / 15:54 / tra 8 anni

PUNTO 1-Bond Milano,banche offrono cash per beni sequestro-fonte

(Aggiunge in coda notizia istanza presentata da Mauri)

MILANO, 4 maggio (Reuters) - Le quattro banche coinvolte nell‘emissione del Boc milanese del 2005 e nelle successive operazioni in derivati chiederanno la conversione in cash dei beni sequestrati, mettendo a disposizione della procura una liquidità per quasi 350 milioni di euro.

Lo dice una fonte bancaria precisando che Jp Morgan (JPM.N) ha già chiesto e ottenuto lo sblocco dei beni di Jp Morgan Real estate, e che Deutsche Bank (DBKGn.DE) ha già deciso di avanzare la richiesta per riottenere le azioni di Deutsche Bank Italia sequestrate la scorsa settimana. “Jp Morgan, cui avevano sequestrato i beni immobili per 92,3 mln di euro facenti capo a Jp Morgan Real Estate, ha chiesto e ottenuto di poter fornire l‘equivalente in cash” dice la fonte. “Sulla stessa strada è Deutsche Bank, che ha deciso di offrire liquidità in cambio delle azioni di Deutsche Bank Italia sequestrate per 84,6 mln di euro” aggiunge la fonte. “Anche Depfa è pronta a chiedere la conversione per i 92 mln circa di beni sequestrati, mentre il sequestro a Ubs consiste già di liquidità per 75 mln circa”.

“Questo vuol dire che nel giro di qualche giorno la Procura avrà a disposizione liquidità per quasi 350 mln di euro” nota la fonte.

La scorsa settimana la Guardia di Finanza di Milano ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, a carico di Jp Morgan, Deutsche Bank, Ubs e Depfa bank, requisendo beni mobili ed immobili, oltre a conti correnti e quote azionarie delle partecipazioni in Italia delle quattro banche.

L‘importo complessivo del sequestro è di 476 milioni di euro e include anche le proprietà di un ex dirigente del Comune di Milano e di un consulente nominato dall‘ente locale per seguire la rinegoziazione dei mutui.

“Un capitolo a parte costituisce il sequestro alle persone fisiche quali l‘ex direttore generale Giorgio Porta e l‘allora advisor per la ristrutturazione Mario Mauri, rispettivamente per 81 e 52 milioni di euro” dica ancora la fonte.

Porta e Mauri, come i funzionari delle banche, sono sotto inchiesta con ipotesi di reato di truffa aggravata ai danni del Comune di Milano.

Mario Mauri ha intanto presentato istanza al tribunale del riesame, secondo quanto fonti bancarie hanno detto a Reuters e fonti giudiziarie hanno poi confermato.

“Mauri ha fatto istanza per primo dopo il sequestro” dice una fonte. “Per presentare istanza si hanno quindici giorni di tempo dal momento del sequestro, quindi è probabile che anche gli altri si accingano a fare la stessa cosa” ha osservato.

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