Private equity, investitori a caccia quote fondi su secondario

martedì 3 novembre 2009 18:29
 

LONDRA, 3 novembre (Reuters) - Gli investitori nel private equity stanno acquistando quote di fondi sul mercato secondario, approfittando degli sconti che si spuntano rispetto alla sottoscrizione dei nuovi fondi.

"Un modo valido per un investitore primario di impegnare capitali in questa fase è comprare quote di fondi sul secondario", spiega Elaine Small, partner dello specialista del mercato secondario Paul Capital.

La raccolta di capitali da parte dei fondi di private equity è in caduta libera per effetto del credit crunch: secondo la società di consulenza Preqin, nel terzo trimestre si è attestata a 38 miliardi di dollari, un dato che si confronta con i 208 milioni di dollari raccolti nel secondo trimestre del 2007, all'apice del boom dell'industria.

Gli investitori non sembrano intenzionati a impegnare liquidità nei nuovi fondi, preferendo approfittare delle occasioni sul secondario. Una cattiva notizia per quegli operatori che puntano ad avviare la raccolta a breve, come BC Partners, Montagu Private Equity e Blackstone (BX.N: Quotazione).

Antoine Dream, presidente della società di placement Triago, stima che nel 2010 il mercato secondario delle quota di fondi potrebbe vedere scambi per circa 25 miliardi di dollari, contro 7,5 miliardi di dollari di quest'anno.

I manager di fondi che stanno avviando la raccolta di nuovi veicoli si rendono conto di dover fronteggiare la concorrenza del mercato secondario.

Billy Gilmore, direttore degli investimenti di private equity di SWIP, evidenzia che fondi pensione, fondazioni universitarie e family office si sono lanciati nel mercato secondario.

Si tratta di soggetti che normalmente non operano in questo ambito, preferendo sottoscrivere quote sul primario, e che vanno ad aggiungersi agli specialisti del mercato secondario, come Paul Capital, Pantheon Ventures, HarbourVest e Goldman Sachs.

I venditori sono fondazioni e fondi pensioni che soffrono di problemi di liquidità e che hanno necessità di ribilanciare i portafogli.   Continua...