Fondi Europa gennaio, ricerca di porti sicuri in fuga da equity

giovedì 31 gennaio 2008 16:48
 

LONDRA, 31 gennaio (Reuters) - I gestori dell'Europa continentale si sono allontanati in gennaio dalle azioni - la cui quota di portafoglio è ai minimi di un anno - per andare a cercare nelle obbligazioni porti più sicuri.

Lo dice un sondaggio Reuters, i cui risultati sono in linea con quanto emerso dall'Asset allocation poll condotto in Italia insieme a Lipper.

Il campione di 12 tra le maggiori sgr europee mostra che la quota dell'equity è calata più di un punto al 47,5% (49,8% in dicembre) mentre il portafoglio bond al 37,6% è al massimo da giugno 2007 e sale rispetto al 35,9% dell'ultimo mese dell'anno. Scende la liquidità (che in Italia è salita) al 4,6% da 5,1.

Il sondaggio, va notato, è stato condotto tra il 17 e il 31 gennaio, in una fase di elevatissima volatilità che la scorsa settimana ha anche portato il paniere globale delle borse MSCI .MIWD00000PUS ai minimi di 15 mesi.

"Il mercato resterà molto volatile dato che il mercato delle abitazioni non ha ancora trovato il fondo mentre si sono mostrati i seri problemi delle compagnie monoline" dice Martina Müller-Kamp, chief investment officer della VP Bank svizzera, riferendosi alle compagnie che, secondo stime Usa, lavorano assicurando bond che arrivano a 2.500 miliardi di dollari.

I timori che i rischi potenziali delle monoline inneschino un domino di nuova crisi nelle banche e a cascata nell'economia mondiale sono sempre maggiori. Le agenzie di rating stimano che ne potrebbe derivare un'ondata di nuove svalutazioni per 70 miliardi di dollari, soprattutto se gli assicuratori di bond - come è avvenuto ad alcuni - perdessero la tripla A.

Dei fund manager sentiti in gennaio, quattro non hanno mosso il portafoglio preferendo aspettare ulteriori indicazioni dall'economia reale, uno ha aggressivamente comprato bond a scapito di azioni convinto che "una brutale recessione in Usa" sia il maggior rischio di cui tener conto nella strategia.

A livello di aree, i gestori hanno venduto Nord America e Asia emergente comprando azioni in Europa e Giappone. Nell'equity l'underweight più marcato è nei finanziari e nelle materie di base.

Anche per i bond, preferite le obbligazioni Europa (Eurozona più che emerging Europe e gilt britannici) e Tokyo e lasciate quelle americane.

L'overweight sul cash risulta maggiore oggi che nelle prospettive a tre mesi, dice il sondaggio.