ASSET ALLOCATION ITALIA - Sondaggio Reuters Lipper marzo 2008

lunedì 31 marzo 2008 15:18
 

MILANO, 31 marzo (Reuters) - I gestori italiani si rifugiano nel reddito fisso a marzo, scaricando i portafogli di azioni; ma diminuisce la diffidenza di alcuni verso i finanziari dopo il salvataggio di Bear Stearns e le recenti iniezioni di liquidità decise dalle banche centrali. Il consueto sondaggio Reuters-Lipper tra alcuni dei principali gestori italiani registra questo mese un ridimensionamento più accentuato del rischio di portafoglio: la maggioranza relativa degli interpellati sceglie infatti di tenere a peso le borse (sovrappesate il mese scorso da oltre la metà del campione) e, sull'obbligazionario, le preferenze si dividono tra chi è neutrale e chi sottopesato.

Le statistiche di media evidenziano che il peso dell'azionario in portafoglio è sceso a marzo di oltre un punto percentuale al 46,4% a fronte di un più modesto incremento (al 43,14% dal 42,7% circa) dei bond e della liquidità (al 9,9% circa dal 9,16%). Vanno nella stessa direzione i movimenti su equity e reddito risso rilevati dalla mediana, con l'esposizione all'azionario che scende sotto il 50% al 48,6% e quella all'obbligazionario che sale al 43% dal 42%.

"Siamo decisamente sottopesati di azioni con la componente dei finanziari ancora molto sotto benchmark perchè vediamo per il futuro margini più risicati per questo settore", commenta Nicola Trivelli, direttore generale e direttore investimenti di Sella Gestioni.

E' il debito a stelle e strisce, in particolare, a conquistare spazio nei portafogli dei gestori, erodendo parallelamente l'esposizione all'azionario di Eurolandia. Il peso delle borse europee si è ridotto in media al 19,2% dal 20,3% (al 17,23% dal 17,6% secondo le elaborazioni di mediana) mentre i bond americani salgono mediamente al 5,14% dal 4,60% di febbraio, evidenziando un'impennata più pronunciata (al 4,2% dal 2,63%) nelle statistiche di mediana.

"Sui governativi Usa siamo sottopesati perchè ormai scontano tassi all'1,75% mentre sulla parte non governativa cominciano ad essere opportunità di acquisto con spread molto interessanti", sottolinea ancora Trivelli.

Sul fronte dell'allocazione settoriale, gli interventi decisi questo mese dalle banche centrali per oliare gli ingranaggi del mercato del credito contribuiscono ad alleggerire il sottopeso sui bancari: a marzo i gestori che hanno risposto, infatti, si dividono equamente fra chi sceglie di posizionarsi underweight e chi tiene a benchmark le banche.

Zenit sgr è tornata a peso sugli assicurativi e ha ridotto drasticamente il sottopeso sui bancari "ma potremmo andare anche a overweight", come prevede il gestore Marco Bonifacio.

"Con il maggiore attivismo delle banche centrali si è trasmesso un messaggio di serenità al mercato", sottolinea il gestore. "Siamo leggermente più ottimisti sulle borse rispetto al mese scorso - quando ci aspettavamo un rimbalzo di breve durata - anche se resta l'incognita dei fondi hedge". L'ipotesi che la crisi del credito mieta le sue vittime anche fra qualche grosso fondo alternativo, creando una seria turbativa dei mercati, mette un freno al cauto ottimismo della sgr indipendente che, da febbraio, sovrappesa leggermente le borse.

Il sondaggio registra, inoltre, un aumento del sottopeso sugli industriali che il mese scorso erano a benchmark per 5 gestori su nove. Infine, qualcuno inizia ad avere dubbi sulle tlc: scende infatti a quattro da sei il numero di gestori overweight su questo settore, tradizionalmente considerato anticiclico.

Per consultare la tabella, inviata in rete separatamente, fare doppio click su [nL28239801]