ASSET ALLOCATION ITALIA - Sondaggio Reuters Lipper maggio 2008

venerdì 30 maggio 2008 15:04
 

MILANO, 30 maggio (Reuters) - I gestori a maggio alleggeriscono i portafogli di bond e arrotondano le posizioni in azioni rispetto ad aprile, una variazione dei dati medi che risente tuttavia di un campione non omogeneo. Le statistiche di mediana rivelano, diversamente, una sostanziale stabilità dell'azionario in portafoglio a fronte di una contrazione del peso dell'obbligazionario.

Il consueto sondaggio Reuters Lipper, condotto questo mese fra otto primari asset manager attivi in Italia, fotografa una prevalenza di sovrappesi sulla liquidità; metà del campione sottopesa inoltre il reddito fisso e tiene a benchmark le borse.

Guardando alle rilevazioni del mese di maggio, periodo in cui sui mercati si è consolidata la convinzione che il peggio della crisi finanziaria sia alle spalle, l'equity figura mediamente a circa il 47,7% (50% secondo i dati di mediana) nei portafogli degli intervistati. I bond pesano in media il 40,3% (mediana 41%) e la liquidità poco sotto il 10% in base alle statistiche di media (mediana al 9,5%).

L'indice MSCI World .MIWD00000PUS sta lentamente recuperando le perdite dell'anno che attualmente risultano leggermente superiori al 4%. Se Pioneer Investments crede nelle borse, Sella Gestioni resta prudente sull'azionario, anticipando mercati ancora volatili seppur laterali.

"Nel mese in corso la nostra liquidità in portafoglio è stata ancora importante anche se andremo a riposizionarla in parte su corporate bond investment grade, in parte sulle borse", ha detto il direttore investimenti di Sella Gestioni Nicola Trivelli, ricordando che da gennaio la casa ha iniziato a incrementare le posizioni sui finanziari. L'indagine evidenzia una generale preferenza per le borse dell'area euro rispetto a Wall Street, ma "tendenzialmente gli Stati Uniti beneficiano di uno scenario più positivo dal punto di vista degli interventi monetari e fiscali rispetto all'Europa, anche se peggiore da quello macro", sottolinea Trivelli.

Sul fronte del reddito fisso, un contesto segnato ultimamente dai crescenti timori per le pressioni inflazionistiche, cinque degli otto gestori sottopesano i titoli di Stato giapponesi e quelli americani. Metà del campione sovrappesa le emissioni societarie.

L'allocazione settoriale registra una generale sfiducia su ciclici, utility, bancari e, viceversa, una spiccata predilezione per i farmaceutici. Prevale il sottopeso anche sulle materie prime dopo che a maggio il greggio ha superato la soglia dei 135 dollari.

Il risultato relativo ai bancari sembra tentare di contraddire il crescente favore di cui aveva iniziato a godere il settore da metà marzo con il "salvataggio" dell'istituto americano Bear Stearns. Ma la variazione del campione potrebbe creare delle distorsioni.

"Il Morgan Stanley Global Financials ha avviato un recupero dopo il salvataggio di Bear Stearns fino all'inizio di maggio; poi metà del rimbalzo è andato perduto dimostrando che si trattava di ricoperture", commenta un gestore che partecipa al sondaggio. "Non credo che rivedremo i minimi dettati dall'eccesso di pessimismo dei mesi scorsi ma forse adesso è il caso di tornare sul settore, seppure con molta molta cautela", aggiunge citando "opportunità sulle banche continentali europee".