Banca Profilo, valuta acquisizioni nel private banking-Capotosti

venerdì 30 maggio 2008 14:35
 

MILANO, 30 maggio (Reuters) - Lo crescita di Banca Profilo (PRO.MI: Quotazione) nei prossimi anni passa anche attraverso acquisizioni necessarie per raggiungere i target del nuovo piano industriale.

A questo riguardo l'istituto sta valutando delle opportunità principalmente nel settore del private banking in Europa. Lo ha detto il presidente, Sandro Capostosti, nell'ambito della presentazione del piano di sviluppo 2008-2010. "Abbiamo un paio di trattative in essere per valutare delle acquisizioni, entrambe in Svizzera. Stiamo vedendo inoltre qualcosa in Spagna", ha detto Capotosti a margine della presentazione. Il presidente ha spiegato che la focalizzazione è nel settore del private banking e l'obiettivo, sul fronte della raccolta, è quello di raggiungere a fine triennio asset under management consolidati per 4,5 miliardi da circa 3 miliardi del 2007.

Le operazioni eventuali saranno effettuate attraverso a Société Bancaire Privée (SBP), la controllata svizzera da cui è atteso un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi triennali del gruppo che indicano a fine periodo un utile netto cumulato di 52,2 milioni di euro e un Roe medio atteso del 19,1%.

"Consideriamo Ginevra come un punto di riferimento per l'espansione del gruppo Banca Profilo all'interno del mercato europeo. Al momento non ragioniamo fuori dall'Europa", ha detto Capotosti precisando che all'interno del Vecchio Continente non vede al momento opportunità di acquisizioni in Italia dopo il fallito tentativo di offerta su Meliorbanca MEL.MI.

Ipotesi, quest'ultima, da considerarsi "chiusa, anche se siamo abbastanza pragmatici nel sapere che si può riaprire se cambiano i presupposti", ha commentato.

Al fine raccogliere le risorse necessarie per le operazioni di M&A è in "progetto un aumento di capitale" per la svizzera SBP.

Questa operazione di rafforzamento patrimoniale si aggiunge a quella che gil deliberata dal gruppo mediante l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile fino a 65 milioni "nella seconda parte dell'anno, tra settembre e ottobre". Gli altri obiettivi reddituali consolidati previsti nel piano indicano un margine di intermediazione cumulato pari a 270,4 milioni e un utile lordo cumulato a 80,4 milioni di euro a fine 2010.

Un'importante parte del piano riguarda il real estate, attraverso lo sviluppo di un'attività di proprietary trading.

"Nel real estate in questo momento si sono riaperte delle opportunità", dice Caposti.   Continua...