UBS perde oltre 3% dopo voci cessione Paine Webber

lunedì 30 giugno 2008 12:10
 

ZURIGO, 30 giugno (Reuters) - Apertura debole e successivo appesantimento per le azioni di UBS UBSN.VX, depressa dalle indiscrezioni raccolte da Reuters secondo cui starebbe pensando di cedere in Usa gli asset del gruppo di wealth management Paine Webber.

Lo dicono i trader mentre un portavoce UBS non ha voluto commentare l'ipotesi di una vendita.

Il gruppo era stato acquistato 8 anni fa per 10 miliardi di dollari come testa di ponte del gruppo elevtico nel settore delle gestioni patrimoniali Usa per i super ricchi e la possibilità della vendita è considerata un segnale che le difficoltà del gruppo non sono risolte del tutto, nonostante 37 miliardi di dollari di svalutazioni già realizzate.

"Se punti a essere nella gestione del risparmio a livello mondiale" ha detto uno delle fonti interpellate da Reuters "il mercato Usa è tra quelli in cui devi essere presente. Ma ciò non toglie che deve diventare più redditizio: (una vendita) è sempre un'alternativa".

Wachovia WB.N, comprando lo scorso anno A.G. Edwards per 6,4 miliardi, aveva valutato il deal circa 1 milione di dollari per addetto: un prezzo simile per Paine Webber porterebbe l'operazione a oltre 8 miliardi.

In una pubblicazione interna, questo mese il presidente UBS Peter Kurer dichiara la necessità di dare un altro "sguardo impietoso" alle strategie di gruppo e sottolinea l'esigenza che ogni attività dia "profitti adeguati".

La divisione Usa di UBS ha oltre 8.200 addetti ma nel primo trimestre è arrivata a soli 183 milioni di franchi svizzeri di utile.

L'adiviser di UBS nella revisione delle strategie è Lazard (LAZ.N: Quotazione), oggi guidata da Bruce Wasserstein che nel 2000 era stato adviser della acquisizione Paine Webber.

Alle 11,50 UBS resta in calo del 3,4% a 21,64 franchi, con minimo di giornata e nuovo minimo 2008 a 21,40. Lo stoxx paneuropeo delle bance cede 1,3%.