ASSET ALLOCATION ITALIA - Sondaggio Reuters Lipper

mercoledì 30 aprile 2008 15:00
 

MILANO, 30 aprile (Reuters) - I gestori tornano timidamente a comprare azioni ad aprile e confermano un po' di ritorno di fiducia sui bancari - già delineatosi a marzo - dopo che Wall Street ha apprezzato le ultime trimestrali di big del credito come Citigroup (C.N: Quotazione) e JPMorgan Chase (JPM.N: Quotazione).

La maggioranza relativa dei partecipanti al consueto sondaggio Reuters Lipper - che annovera alcuni tra i maggiori fund manager attivi in Italia - ha scelto questo mese di restare neutrale sull'azionario, aumentando il sottopeso sulle obbligazioni e confermando l'overweight in cash.

Gli aggiustamenti rispetto al mese precedente non sono molto rilevanti: in termini aggregati, il peso delle borse sale in media al 46,60% dal 46,41% di marzo, portandosi al 50% del portafoglio bilanciato - i livelli di febbraio - considerando le statistiche di mediana.

Il sondaggio evidenzia inoltre un alleggerimento degli investimenti in bond - limati mediamente al 42,76% dal 43,14% (al 42% dal 43% secondo la mediana) - e un parallelo arrotondamento delle posizioni in liquidità che si attesta mediamente sopra il 10%, al 9% con la mediana. "Il grosso cambiamento che abbiamo fatto di recente è stato sui bond dell'area euro dove eravamo leggermente lunghi di duration e stiamo tornando neutrali", ha detto Alessandro De Carli di Eurizon Capital sgr (ISP.MI: Quotazione), spiegando che i tassi europei scontano uno scenario deflazionistico che non ha riscontri in Europa.

Diversamente, la casa indipendente Azimut privilegia in questo momento le emissioni inflation linked e si espone a duration "mediamente alta" in Europa, "molto corta in Giappone e leggermente sottopesata negli Stati Uniti", spiega la fund manager Valentina Carnevali.

Aprile conferma il maggiore ottimismo verso i bancari fatto registrare a marzo dopo i maxi interventi delle banche centrali sulla liquidità e il "salvataggio" dell'istituto americano Bear Stearns. Questo mese due degli otto gestori che hanno esplicitato la propria scelta (uno non risponde) dichiarano di sovrappesare il comparto; gli altri si dividono equamente fra chi decide di restare a benchmark e chi underweight.

L'allocazione settoriale registra inoltre un leggero alleggerimento dell'overweight sui farmaceutici: Eurizon Capital ha ridimensionato a benchmark la propria esposizione, giudicando le quotazioni attuali "un po' care", spiega De Carli, che è responsabile dei fondi quantitativi. La casa italiana, che ha appena concluso la riorganizzazione della propria gamma fondi, ha contestualmente rafforzato a overweight i "consumer staples, che tipicamente sovraperformano nelle fasi di rallentamento ciclico".

Anche Azimut sceglie investimenti settoriali difensivi, manifestando tuttavia più scetticismo verso i finanziari. "Abbiamo pochi finanziari, siamo neutrali su energy, underweight sui ciclici e vagamente positivi sui farmaceutici e i tecnologici", commenta la Carnevali.

Le tabelle del sondaggio sono inviate in rete separatamente [nL28721240]