Torri Wind-3, settimana prossima offerte, verso 3 cordate -fonti

giovedì 29 maggio 2008 19:37
 

MILANO, 29 maggio (Reuters) - Sono attese per la prossima settimana le offerte definitive per l'acquisizione della maggioranza di Eiffel, la newco a cui Wind e 3 Italia hanno conferito 18.000 torri di trasmissione.

E' quanto riferiscono due fonti vicine alle trattative.

"C'è una scadenza fissata per il 6 giugno", dicono le fonti, aggiungendo che, con in mano le proposte, "i venditori (assistiti dagli adviser Morgan Stanley (MS.N: Quotazione) e Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione)) decideranno cosa fare". L'alternativa sarebbe fra proseguire i negoziati in esclusiva con un soggetto o portare avanti un'asta a due.

Le fonti ritengono che le offerte saranno tre, una meno delle cordate selezionate nella fase precedente. "Atlantia (ATL.MI: Quotazione) e Clessidra non presenteranno un'offerta", prevede una fonte, spiegando che, però, sono da tempo in corso colloqui fra l'accoppiata e Abertis (ABE.MC: Quotazione) per confluire in un unico raggruppamento.

Ai nastri di partenza del rush finale ci sarà sicuramente la cordata che comprende Digital Multimedia Technologies DMT.MI (affiancata da Credit Suisse come adviser), il Fondo Italiano per le Infrastrutture (F2i, con Lehman Brothers LEH.N come adviser), il gruppo australiano Babcock & Brown BNB.AX (assistito da Mediobanca (MDBI.MI: Quotazione)), i fondi Rreef di Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione) e UniCredit (CRDI.MI: Quotazione).

Oggi, parlando a margine di un convegno, Alessandro Falciai, presidente e AD di Dmt, ha detto che "la gara sta andando avanti" e ha auspicato una chiusura entro l'anno.

Altro sicuro offerente è la francese Tdf (controllata dal gruppo di private equity Tpg), assistita da Lazard come adviser finanziario.

Wind e 3 Italia, spiegano le fonti, hanno lasciato libertà ai potenziali acquirenti di indicare nelle proposte la quota del capitale di Eiffel che intendono comprare, ponendo come paletti che sia superiore al 50% e chiedendo di mantenere una partecipazione di minoranze e garanzie sulla governance. "E' probabile che gli offerenti ragionino sull'acquisizione del 70%, lasciando il 15% del capitale a testa ai gruppi di tlc", argomenta una fonte.

Terminata la due diligence, che si è protratta molto più del previsto a causa della complessità della valutazione delle infrastrutture tecnologiche, la fase in cui si entrerà a partire dalla settimana prossima, quella negoziale, - prevedono le fonti - non sarà meno lunga e articolata. "I contratti sono molto complessi", spiegano.

Di conseguenza, si prevede che le contrattazioni si protrarranno per tutta l'estate, con firma del deal in autunno e closing a fine anno.