ASSET ALLOCATION ITALIA - Sondaggio Reuters Lipper febbraio 2008

venerdì 29 febbraio 2008 15:00
 

MILANO, 29 febbraio (Reuters) - In un mese segnato dalla stabilizzazione dei listini dopo il violento sell-off di gennaio anche in Italia, come nel resto di Europa, i gestori tornano a reinvestire una parte della liquidità - soprattutto per acquistare azioni - ma continuano a tenersi alla larga dai titoli finanziari.

Il sondaggio mensile Reuters-Lipper fotografa inoltre rispetto a gennaio un arrotondamento delle posizioni sul reddito fisso, un'asset class che più della metà degli asset manager continua tuttavia a sottopesare (al sondaggio partecipa una casa in meno del mese scorso).

In media l'equity in portafoglio del campione dei gestori interpellati - che include i due leader del mercato italiano Eurizon e Pioneer - è salito al 47,6% dal 46,76% di gennaio. Il peso dei bond passa a 42,7% da 41,72% e la liquidità scende al 9,16% dall'11%. Le statistiche di mediana evidenziano un incremento di mezzo punto sull'azionario al 50% e di poco meno di due punti percentuali sull'obbligazionario (al 42% dal 40,34%); anche la mediana indica una riduzione del cash (all'8% dal 9%).

I timori per le sorti dell'economia statunitense condizionano negativamente l'esposizione alla borsa di Tokyo, come è evidente dai calcoli con la mediana, risparmiando gli altri mercati azionari dell'Asia-Pacifico. Più decisamente positiva la visione sulle borse emergenti dell'America Latina mentre emerge un interesse per Wall Street, ma solo in prospettiva.

In un orizzonte a tre mesi, circa il 30% del campione è favorevole ad aumentare l'esposizione all'equity a stelle e strisce, attualmente indicata a benchmark da oltre metà dei partecipanti. Parallelamente, nessuno anticipa una riduzione delle posizioni, un atteggiamento che potrebbe spiegarsi con le attese di nuovi interventi della Federal Reserve sui tassi.

Secondo un altro sondaggio condotto da Reuters tra primari dealer a Wall Street, il mercato si aspetta che la Fed abbassi ancora i tassi a marzo dopo aver portato il costo del denaro americano al 3% a gennaio.

Se si considerano gli investimenti in bond il campione è spaccato fra chi sottopesa (44,44%) e chi tiene a benchmark (44,44%) il reddito fisso statunitense. Il dollaro ha segnato oggi un nuovo minimo storico contro euro EUR= a 1,5238 dollari.

Le opinioni convergono maggiormente quando si tratta di sottopesare i titoli di stato della zona euro (il 55,56% è underweight). Prevale una diffidenza anche per l'obbligazionario giapponese (44,44% underweight).

I settori che raccolgono i maggiori consensi continuano ad essere i farmaceutici (77,78%) e i telefonici (66,67%), mentre la maggior parte degli intervistati (55,56%) conferma la sfiducia verso i finanziari.   Continua...