Fondi pensione,adesioni 2007 a 24,9%, salta target 40%

mercoledì 27 febbraio 2008 14:51
 

ROMA (Reuters) - Il governo non ha centrato nel 2007 l'obiettivo, pur ambizioso, di adesioni ai fondi pensione da parte dei lavoratori del settore privato pari al 40%. Gli iscritti a fine anno sono infatti risultati, secondo dati Covip, il 24,9% (3 milioni da 1,8, +65,8%) su una platea di 12,2 milioni di lavoratori del settore privato. La percentuale sale al 31,1% se si considera la platea di 8 milioni di dipendenti con fondi di categoria operativi già a fine 2006, cioè prima che entrasse in vigore la riforma del Tfr a gennaio dello scorso anno, dunque facilitati nella scelta.

Il numero complessivo degli iscritti a forme pensionistiche complementarI è cresciuta del 43% a 4,6 milioni nel 2007.

Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, parla tuttavia di "sfida vinta" e di "ottimo bilancio, se si considera che per esempio in Gran Bretagna, dove la previdenza complementare esiste da 30 anni, l'adesione ai fondi è pari al 50%".

Il ministro ammette che "il target del 40% in un solo anno era ambizioso. Si trattava di un obiettivo di spinta, lasciamo una buonissima eredità".

La quota di silenzio-assenso, cioè di coloro che non avendo espresso alcuna preferenza si sono visti conferire il Tfr al fondo di categoria, è stata pari al 2%.

A trarre un vantaggio economico da questi risultati potrebbe essere il Tesoro. La Finanziaria 2007 aveva introdotto infatti un fondo di tesoreria presso l'Inps (FondInps) nel quale far confluire il Tfr di tutti i lavoratori che non aderiranno ai fondi pensione. Secondo le stime del governo, se il 40% fosse andato ai fondi, l'incasso per il Tesoro attraverso FondInps sarebbe stato di 6 miliardi. Con adesioni inferiori al 40% il bottino per il Tesoro dovrebbe essere più consistente.

Nel complesso i lavoratori in Italia sono oltre 22 milioni mentre i dipendenti privati sono oltre 12,2 milioni.

Nel 2007 i fondi pensione hanno avuto un rendimento netto inferiore a quello del Tfr facendo registrare un 2,1% per i fondi negoziali e un -0,4% per quelli aperti, a fronte del 3,1% di rivalutazione del Tfr.

Il trend è però favorevole ai fondi che tra il 2003 e il 2007 hanno avuto un rendimento del 25% (negoziali) e 25,4% (aperti) contro una rivalutazione netta del Tfr del 14,3%.

Secondo Covip, le risorse destinate alle prestazioni a fine 2007 sono risultate pari a 57,7 miliardi di euro (+12,1%).

La migliore performance si è registrata nelle adesioni ai fondi aperti da parte dei lavoratori dipendenti che sono quadruplicati raggiungendo i 330 mila iscritti con un incremento di 240 mila unità.