PORTAFOGLI-Puntare su Wall Street, ripresa partirà da lì-gestori

venerdì 27 giugno 2008 12:46
 

MILANO, 27 giugno (Reuters) - La ripresa dovrebbe iniziare laddove è nata la crisi, cioè negli Stati Uniti. L'idea si sta facendo strada fra i gestori, complice la prospettiva di un'economia europea più debole e con la promessa di tassi più alti.

Di qui la proposta di mettere nel mirino la borsa americana che emerge, con consenso unanime di Sì, dall'ultimo sondaggio Reuters-Lipper condotto fra nove primari gestori attivi in Italia. I risultati completi del sondaggio, che verranno pubblicati lunedì, evidenziano tuttavia che quattro su nove dei gestori intervistati hanno a oggi un'esposizione all'azionario americano inferiore al benchmark.

"Pensiamo che il mercato possa ripartire da Wall Street perchè l'economia europea ci sembra un po' in ritardo sul ciclo", ha detto Marco Bonifacio di Zenit sgr.

"Se si esclude l'ipotesi di una recessione internazionale la prima a ripartire è l'America", fanno eco da Pioneer Investments.

Dalla controllata di Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) sottolineano che gli stimoli fiscali del governo americano, la politica monetaria accomodante della Federal Reserve sono "gli impulsi giusti per permettere agli Stati Uniti reattività in un'eventuale ripresa internazionale".

"Viceversa siamo più negativi sull'Europa, nonostante uno scenario macro discreto, per le condizioni di tightening che si profilano e perchè c'è la convinzione che se ci saranno allarmi utili in futuro verranno più da aziende europee".

In un recente report, Schroders - casa che non partecipa al sondaggio - ha evidenziato che se è vero che l'economia americana è in fase di contrazione, le prospettive appaiono migliori rispetto a fine 2007 e sembra che il dollaro stia dando segnali di stabilizzazione.

"Dopo un declino pluriennale, il dollaro appare in ipervenduto, in particolare relativamente alle valute di altri mercati sviluppati", scrive Schroders, precisando che - a parità di potere di acquisto - il dollaro sembra molto a buon mercato rispetto all'euro e alla sterlina.

Secondo i risultati di un'indagine condotta da Reuters a inizio mese, Wall Street dovrebbe archiviare il 2008 in territorio negativo per la prima volta in sei anni, penalizzata dagli strascichi della crisi del credito e dalle tensioni inflazionistiche che metteranno un freno ai consumi e agli utili societari.   Continua...