Unicredit: in piano meno MIB, Europa Est guida crescita

giovedì 26 giugno 2008 12:54
 

VIENNA (Reuters) - UniCredit vede per i prossimi tre anni un minor peso delle attività di 'investment banking', raggruppate nella divisione MIB, e una marcia a due velocità tra Europa dell'Est, con una crescita dei ricavi a doppia cifra, e quella Continentale.

Sono questi i punti chiave del piano 2008-2010 presentato oggi dal gruppo bancario che vede una crescita annua dell'Eps del 10-12% e il taglio di 9.000 posti di lavoro in Italia, Germania e Austria a fronte di 11.500 nuovi occupati nei paesi dell'Europa del Centro-Est.

"Non siamo più focalizzati sulle acquisizioni, è giunto il momento di estrarre valore", ha dichiarato aprendo la presentazione del piano agli analisti il presidente Dieter Rampl.

"Penso che la principale opportunità per un player come noi sia quella di prendere quote di mercato agli altri", ha aggiunto l'AD Alessandro Profumo.

Il titolo in mattinata cede circa il 3% in un comparto bancario comunque debole con lo stoxx di settore, che cede quasi il 2%. Un trader infatti dice che il piano è in linea con le aspettative, ma il mercato oggi punisce i finanziari.

A questo proposito Profumo ha parlato di "reazione emotiva". "Bisogna aspettare una reazione complessiva, se il piano è sotto il consensus bisogna capire se il consensus è in linea con la realtà del mercato", ha detto.

In un commento diffuso subito dopo l'annuncio di Unicredit JP Morgan afferma che il piano "rassicura sull'aspetto patrimoniale ma è deludente" per ciò che riguarda gli utili.

EST EUROPA GUADAGNA FILIALI E CAPITALE ALLOCATO

Nell'Est Europa è prevista l'apertura di 1.300 nuove filiali con investimenti per 500 milioni di euro e una creazione di valore attesa nel lungo termine intorno ai 4,6 miliardi. Il 37% delle nuove filiali sarà aperto nel 2008.   Continua...

 
<p>Un passante davanti a una agenzia di Unicredit a Roma. REUTERS/Dario Pignatelli (ITALY)</p>