Private equity, Advanced lancia fondo di fondi real estate

giovedì 2 ottobre 2008 16:18
 

MILANO, 2 ottobre (Reuters) - Advanced Capital ha ottenuto il via libera di Bankitalia al lancio di un fondo di fondi di private equity nel settore real estate, il primo in Italia, con un obiettivo di raccolta di 300 milioni di euro.

AC Real Estate - hanno spiegato, nel corso di una conferenza stampa, Robert J. Tomei e Fabio Brambilla, rispettivamente AD e partner di Advanced Capital - sarà "un fondo diversificato per aree geografiche e avrà il focus di approfittare delle opportunità di distressed che si verificheranno nei mercati maturi, come Usa ed Europa, e delle opportunità di sviluppo nei Paesi emergenti".

Il fondo, ha detto Tomei, "avrà una durata di otto anni, un target di rendimento annuale del 15% e un first closing nella primavera 2009".

In rampa di lancio anche AC Geo, un fondo di fondi di private equity focalizzato sull'energia, che si pone un obiettivo di raccolta di 300 milioni e di rendimento di oltre il 15%, con first closing stimato nella primavera 2009. "Puntiamo sulla filiera del settore energy", ha affermato Tomei. "Guardiamo soprattutto alle infrastrutture nel comparto energetico", ha aggiunto Brambilla. "Siamo cauti sulle fonti rinnovabili, avremo un approccio selettivo, perché c'è incertezza sui business plan e si tratta di un settore sovvenzionato, a rischio bolla".

E' già in corso la raccolta, arrivata a quota 200 milioni, di AC III, il terzo fondo di fondi di private equity di Advanced, con target di 300 milioni e closing previsto sempre nella prossima primavera.

Fra gli investitori dei primi due fondi AC figurano, hanno raccontato i manager, Fideuram, Aletti, Credit Suisse, diverse fondazioni bancarie, Enarcassa, le famiglie Benetton, Berlusconi, Seragnoli e Tabacchi. AC I ha generato un multiplo sugli investimenti di 2,9 volte.

"Al momento", ha sintetizzato Tomei, "abbiamo 600 milioni committed, ma solo il 20% investito". Metà degli investimenti è stata destinata da Advanced al distressed, un asset class che, alla luce del credit crunch, presenta grandi opportunità.

"Il private equity", ha argomentato l'AD di Advanced, "sarà un beneficiario netto (della crisi finanziaria) perché ha ancora ingenti risorse, circa 500 miliardi di dollari di equity, è flessibile, non ha la necessità di investire, può operare contrarian ed è un investitore attivo".

Molto più cupo il quadro per gli hedge fund: Tomei vede "il 10-15% degli operatori a rischio insolvenza a causa della stretta creditizia, delle restrizioni allo short selling e del massiccio riscatto da parte dei clienti".   Continua...