Sintonia, patto decennale, lock up fino a 2013, poi forse Ipo

venerdì 25 gennaio 2008 11:20
 

MILANO, 25 gennaio (Reuters) - Gli azionisti di Sintonia SA hanno siglato un patto parasociale della durata di dieci anni, con un lock up in scadenza tra cinque anni che potrebbe aprire la strada a una eventuale quotazione in borsa della holding controllata dalla famiglia Benetton con partecipazioni in tlc e infrastrutture.

L'accordo parasociale, si legge in un avviso a pagamento sui quotidiani, è stato siglato tra gli attuali azionisti Sintonia spa dei Benetton, con il 96% attuale del capitale, Sinatra, società di Goldman Sachs Infrastructure con il 3% e Mediobanca (MDBI.MI: Quotazione) con l'1%.

Al termine della sottoscrizione di un aumento di capitale già deliberato, da eseguirsi entro cinque anni e aperto a eventuali nuovi investitori, Sintonia spa arriverà a detenere il 50,1% della holding con sede a Lussemburgo, Sinatra l'11,24%, Mediobanca il 3,78% ed eventuali nuovi soci complessivamente il 34,88%.

Il patto durerà fino al 15 gennaio 2018 ma dopo cinque anni dalla sigla dell'accordo, quindi il 15 gennaio 2013, scadrà il lock up e si potrà procedere a una eventuale Ipo. Se entro tre anni dalla scadenza del lock up non si procede alla quotazione, ciascun azionista sarà libero di richiedere lo spin-off di Sintonia a vantaggio degli azionisti.

Nel testo si ribadisce che scopo di Sintonia è quello di "ricercare, investire e finanziare importanti opportunità di investimento esclusivamente nel settore delle infrastrutture quali, a titolo esemplificativo, autostrade, aeroporti, porti, stazioni per il trasporto merci e stazioni ferroviarie e nel settore infrastrutture poste a servizio delle telecomunicazioni".

Sintonia, inoltre, intende raccogliere capitali per circa 4 miliardi ed è intenzione della famiglia Benetton mantenere una partecipazione almeno pari al 50,1% del capitale.

Da tempo Sintonia è al lavoro per cercare nuovi investitori e le aree di interesse sono l'ex Unione Sovietica, il Medio Oriente e l'Asia, in quanto l'Europa è già 'coperta' da Sintonia spa e Mediobanca, gli Stati Uniti da Goldman Sachs.

Il 35% circa del capitale post aumento dovrebbe essere riservato a massimi tre nuovi soci.