Buyout, almeno sei offerte non vincolanti per Cerved - fonti

giovedì 24 luglio 2008 19:24
 

MILANO, 24 luglio (Reuters) - Sono almeno sei le offerte non vincolanti per il Cerved, la società di informazioni economiche messa in vendita da Centrale dei Bilanci, veicolo che fa capo alle principale banche italiane.

E' quanto riferiscono diverse fonti vicine al dossier.

La scadenza per la presentazione delle offerte non binding agli adviser Banca Leonardo e Credit Suisse era stata inizialmente fissata a ieri, ma è slittata di ventiquattr'ore.

Secondo due fonti, in corsa per il Cerved c'è sicuramente l'accoppiata Investitori Associati-De Agostini. In campo, secondo le fonti, anche Bc Partners, Candover, Cinven, Bridgepoint e Bain Capital.

Una delle fonti non esclude che siano giunte anche altre offerte, "perché pare si tratti di un'asta molto affollata". Nei giorni scorsi, indiscrezioni di stampa avevano indicato come interessati al deal anche Apax Partners, Clessidra, Blackstone e Argan Capital.

I più determinati a concludere l'acquisizione del Cerved, stando alle fonti, sono Bain, che nel comparto già controlla Teamsystem e Lince, e Bc Partners, a cui fa capo la belga Bureau van Djik, attiva nello stesso settore del gruppo italiano.

"Bain e Bc hanno un angolo di visuale migliore", sintetizza una fonte.

Per quanto riguarda la valorizzazione del Cerved, le fonti parlano di circa 700 milioni di euro, pari a dieci volte l'Ebitda 2007 (69,8 milioni).

Il capitale del Cerved fa capo per l'85% a Centrale dei Bilanci e per il restante 15% alla francese Coface. Nel 2007, il gruppo guidato da Paolo Gnes ha registrato un valore della produzione di 155 milioni di euro.

L'azionariato di Centrale dei Bilanci vede UniCredit (CRDI.MI: Quotazione) al 22,6%, Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) al 24,5%, Monte Paschi (BMPS.MI: Quotazione) al 12,6%, Bankitalia all'8,9% e il resto distribuito fra altri istituti.

La presentazione delle offerte vincolanti è attesa a settembre, dopo la pausa di agosto.