Indici Usa, da stasera GM uscirà anche da indice S&P500

martedì 2 giugno 2009 11:15
 

NEW YORK, 2 giugno (Reuters) - Estromessa dal Dow Jones Industriale .DJI, dopo l'insolvenza General Motors (GM.N: Quotazione) lascerà, con la chiusura degli scambi di stasera, anche il benchmark più rappresentativo della borsa Usa: l'indice S&P500 .SPX, sottolineando ulteriormente lo storico declino di quella che è stata per un secolo una regina della corporate America.

Lo ha annunciato ieri Standard & Poor's, dopo che l'altro compilatore di indici Dow Jones aveva già stabilito che dalla seduta dell'8 giugno la casa automobilistica non farà più parte del Dow30, sostituita come ampiamente atteso da Cisco (CSCO.O: Quotazione) (altra uscita annunciata, quella di Citigroup (C.N: Quotazione) che lascia posto a Travelers (TRV.N: Quotazione)).

Già da oggi, GM è sospesa dal New York Stock Exchange e sarà trattata tra i "Pink Sheets", ha detto un analista di Pink OTC Markets Inc.

Nel Dow - che come noto pondera per prezzi indipendentemente dalla capitalizzazione di mercato - cala la rappresentatività dei finanziari a favore dei tech (Cisco è la numero cinque su trenta) e degli energetici.

Dopo il rimpasto, Chevron (CVX.N: Quotazione) conterà per il 5,9% dell'indice ed Exxon Mobil (XOM.N: Quotazione) per il 6,2%, secondo i calcoli di Birinyi Associates. La componente numero uno nell'indice resta IBM (IBM.N: Quotazione) con il 9,5%.

GM lascia il Dow dopo 83 anni: con un'anzianità superiore c'è solo General Electric (GE.N: Quotazione), entrata nel Dow nel 1896.

Il Dow resta un marchio prestigioso e un simbolo di Wall Street ma da tempo gli istituzionali guardano di più allo S&P 500, sottostante di un maggior numero di prodotti. Il Dow30 simboleggia tuttavia ancora il gruppo delle società più "stabili" dell'economia Usa.