Ducati, Cda valuta positivamente Opa azionisti di riferimento

venerdì 22 febbraio 2008 12:57
 

MILANO, 22 febbraio (Reuters) - Il Cda di Ducati DMH.MI ha valutato positivamente l'offerta lanciata dagli azionisti di maggioranza Investindustrial e BS Investimenti, insieme al fondo pensione canadese Hospitals of Ontario.

Lo dice una nota della casa bolognese il cui consiglio si è riunito oggi d'urgenza per una preliminare valutazione dell'offerta annunciata lo scorso martedì.

" La preannunciata offerta da parte dei soci di riferimento della società è stata valutata positivamente, sia per quanto riguarda il prezzo, che appare ragionevole, che per quanto riguarda le modalità", dice Ducati che si rierva "più approfondite verifiche una volta esaminato il documento formale dell'offerta ed esaminate le valutazioni che verranno fatte dai consulenti della società".

A questo proposito, quale consulente finanziario è stato nominato Mediobanca (MDBI.MI: Quotazione).

Il consiglio non ha tuttavia effettuato alcuna valutazione in merito alla fusione prospettata nell'ambito dell'operazione "in quanto non ha mai avuto conoscenza, nè direttamente, nè indirettamente, della prospettata ipotesi di fusione, che ha avuto modo di apprendere soltanto dal comunicato stampa". Non avendo informazioni diverse da quelle riportate nel comunicato dell'offerta "appare impossibile" - spiega Ducati - valutare i "possibili rischi di potenziali conflitti di interessi", e "prevedere o ipotizzare variazioni dei compensi degli amministratori in conseguenza della predetta operazione".

Investindustrial, Bs Investimenti e Hospitals of Ontario Pension Fund, soci di riferimento con il 30% meno una azione, hanno offerto 1,70 euro per azione per il restante capitale di Ducati (per un controvalore totale di 390 milioni di euro) con l'obiettivo del delisting delle azioni.

Tecnicamente l'offerta sarà lanciata tramite una società veicolo, denominata 'Bidco' dove verranno consolidate le attuali partecipazioni dei promotori dell'offerta, il cui capitale sarà detenuto interamente da un'altra società veicolo olandese 'Dutchco', attraverso l'italiana 'Itaco'.