Intesa/Generali, possibile swap Fideuram con I.Vita, cash -fonte

martedì 22 gennaio 2008 16:51
 

MILANO, 22 gennaio (Reuters) - Tra le possibili soluzioni per il riassetto delle attività assicurative di Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) sta prendendo quota l'ipotesi di cessione di Banca Fideuram a Generali (GASI.MI: Quotazione) in cambio del 50% della joint venture paritetica Intesa Vita e di una cospicua integrazione cash.

Lo ha detto a Reuters una fonte vicina al dossier.

Questa soluzione "è la più accreditata" e andrebbe incontro alle richieste dell'Antitrust che ha puntato il dito contro gli intrecci azionari tra Milano e Trieste, rafforzati dagli accordi assicurativi, ha spiegato la fonte aggiungendo che sono sempre possibili colpi di scena dell'ultima ora.

Una portavoce Generali ha dichiarato che "nessuna ipotesi di acquisto di Fideuram è allo studio", mentre un portavoce dell'istituto milanese rimanda alla smentita dell'11 gennaio scorso in relazione a indiscrezioni stampa che definiva l'ipotesi di cessione di Fideuram "priva di fondamento".

"Intesa Sanpaolo farebbe ordine nel suo frammentato business assicurativo, costituito attualmente da Fideuram, la newco Sud polo vita (Spv), Eurizon Vita e il 50% di Intesa Vita, cedendo Fideuram a Generali in cambio dell'altro 50% in Intesa Vita e un cospicuo ammontare in contanti", ha detto invece la fonte.

"Una volta effettuata l'operazione, la banca milanese raggrupperebbe Spv, Eurizon Vita e Intesa Vita in un unico polo assicurativo", ha aggiunto.

Stamane Il Messaggero ha scritto che Intesa Sanpaolo starebbe valutando di chiedere all'Autorità garante della concorrenza una proroga a fine anno dal 31 maggio per la cessione dei portafogli assicurativi di Intesa Vita e di Eurizon Vita relativi a 1.133 filiali, trasferiti i Spv.

Il presidente del Consiglio di Gestione dell'istituto di Piazza della Scala, Enrico Salza ha dichiarato sabato scorso che non è esclusa al momento l'ipotesi di separazione tra le attività di asset management e di banca del gruppo e ha negato la possibilità di vendere una quota di Fideuram prima della sua quotazione.