Generali, Algebris può contare su appoggio 198 investitori-Serra

martedì 22 aprile 2008 08:33
 

MILANO, 22 aprile (Reuters) - Ad oggi il fondo Algebris, azionista di Generali (GASI.MI: Quotazione) con lo 0,52% del capitale, può contare per la lista dei sindaci sul sostegno di 198 investitori istituzionali, pari a più del 2% del capitale, contro i 3 investitori della lista Assogestioni (0,1%) e i dieci della lista del Cda (0,1%).

Lo sostiene il fondatore del fondo, Davide Serra, in una intervista al Sole 24 Ore in vista dell'assemblea di bilancio del gruppo assicurativo sabato prossimo.

L'ex analista di Morgan Stanley sottolinea come il "problema di fondo sia l'allineamento del piano di incentivi con altre società del settore" e definisce "imbarazzante" l'impegno del top management nel gruppo in termini di azioni detenute.

Le strategie a cui punta il fondo sono un piano da 3-5 anni "con obiettivi controllabili come gli utili per azione, dividendi, risultato operativo e una combined ratio - spese e sinistri a raccolta premi - calcolata sopra la linea di tutti i costi e non sotto, dato cui attualmente sfuggono 400-500 milioni di euro di costi".

Ieri circolavano voci stampa di un interesse del Leone per la francese Axa (AXAF.PA: Quotazione). "Siamo convinti che la compagnia italiana prima debba accelerare sulla redditività generando 4,7 miliardi di utili nel 2010, come avevamo suggerito, e poi compia eventuali operazioni di finanza straordinaria".

Infine, una battuta su Popolare Milano (PMII.MI: Quotazione), di cui Algebris detiene una quota di poco inferiore al 2%. "E' una banca situata in una delle zone più ricche d'Europa, ma ha una delle valutazioni più basse d'Europa per sportello".