Opzioni su azioni, mercato Usa raddoppierà entro 2010 - studio

venerdì 22 febbraio 2008 11:30
 

CHICAGO, 22 febbraio (Reuters) - I volumi di opzioni su titoli azionari intermediati sul mercato Usa da investitori istituzionali come fondi hedge e desk delle grandi case vanno al raddoppio entro il 2010, spinti anche dalle tecnologie che stanno rendendo più efficiente il mercato.

Lo dice uno studio dei ricercatori del TABB Group, secondo cui la fetta di trading elettronico - oggi al 30% del totale delle opzioni scambiate - salirà in due anni al 62%.

"I mercati delle opzioni stanno esplodendo, non solo in termini di volume ma anche sul fronte dei nuovi partecipanti" spiegano due analisti TABB, Andy Nybo e Kevin McPartland.

I contratti di questo tipo scambiati in Usa nel 2007 sono stati 2,8 miliardi, un balzo del 41% sull'anno precedente, secondo dati di Options Clearing Corp.

Tra i catalizzatori della crescita - insieme alla diffusione dei sistemi di trading elettronico - ci sono la maggiore cultura finanziaria dei clienti, l'aumento della volatilità e le modifiche ai regolamenti.

"Gli istituzionali arrivano sul mercato a frotte, via via che le opzioni si diffondono come strumento accettabile di gestione del rischio e di strategie innovative che equilibrano crescita e liquidità" per Nybo.

Quello delle opzioni, poi, non è più considerato come anni fa "un mercato delle pulci finanziario" dove speculatori inesperti tentavano la fortuna istantanea: oggi è "un sofisticato bazaar" dove veri professionisti usano strategie raffinate ben lontane dalla rozza speculazione, per lo studio.

TABB Group stima che attualmente solo 30% degli investitori istituzionali usa opzioni in funzione di strategia di portafoglio. Ma Nybo stima che "una domanda quasi insaziabile emerge da ogni quadrante della comunità dei gestori, persino in un mondo fermo come quello dei fondi pensioni che a lungo ha rifiutato di utilizzare i derivati".

"I player del buy-side, specialmente gli hedge che sono grandi utilizzatori di tecnologie, reclamano strumenti di automazione" per lo studio.

Il trading algoritmico - che consente migliaia di operazioni in frazioni di secondo - è destinato ad affermarsi nel segmento delle opzioni: "è ancora limitato, ma più di un terzo degli operatori del buy-side ha in mente di utilizzare algoritmi entro due anni mentre nessuno lo faceva ancora nel 2006", per TABB, che vede quasi il 35% degli scambi di opzioni azionarie instradato da algoritmi al 2010.

Il survey è basato sulle risposte di 49 trader di hedge fund, asset manager e desk istituzionali, ma include anche dati dal mondo dei fondi pensione, market-maker, desk forex e tesorieri.