Private equity, trim2 in calo, ma semestre resta record - studio

lunedì 21 luglio 2008 17:31
 

MILANO, 21 luglio (Reuters) - Il secondo trimestre del 2008 ha segnalato un rallentamento dell'attività dei fondi di private equity italiani rispetto a un primo trimestre da record, ma i primi sei mesi dell'anno registrano 63 nuove operazioni, contro 52 del periodo di riferimento 2007 e 46 del 2006.

Lo rivelano i dati raccolti dall'osservatorio Private Equity Monitor (Pem) dell'Università Carlo Cattaneo (Luicc).

Tra aprile e giugno 2008 i nuovi investimenti sono stati 28, contro 27 del trimestre 2007 e in calo del 20% rispetto ai 35 nuovi investimenti del primo trimestre di quest'anno.

L'indice Pem raggiunge nel trimestre un valore pari a 233 rispetto ai 292 punti del trimestre precedente.

"Il rallentamento del mercato non sembra riconducibile in alcun modo a segnali di crisi o di particolare rallentamento del settore", ha spiegato Roberto Del Giudice, responsabile del Pem, visto che "in termini di numero di investimenti i valori sesmestrali rimangono i più alti di sempre, a conferma di un processo di crescita strutturale difficilmente rallentabile".

Nel secondo trimestre, da rilevare l'aumento delle operazioni di "expansion" (30% del totale) a fronte di un decremento delle operazioni di buyout, che restano comunque prevalenti (59%).

Tra le principali operazioni di "expansion" figurano l'acquisto del 20% della Somatic Group da parte di una Sgr del gruppo Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione), l'acquisto del 30% di OMfb Idraulic Components da parte di una sgr Centrobanca (UBI.MI: Quotazione) e l'acquisto del 45% di Sicme Motori da parte del fondo Ersel Investment Club.

Nell'ambito dei buyout emergono, nel secondo trimestre, il secondary buyout di Sicurglobal, l'acquisizione di Gpp Industrie Grafiche da parte di 21 investimenti e l'operazione messa in atto da Mps Venture Sgr su Datel.

Sono aumentate anche le operazioni di delisting, soprattutto a causa dell'instabilità dei mercati. Da aprile a maggio sono state anche lanciate Opa, come quella Ducati (da Investindustrial e BS Private Equity), Polynt (Investindustrial) e Marazzi Group (Permira e Private Equity Partners).

Crescente la presenza di fondi di matrice non italiana o di operatori italiani con vocazione internazionale, come le due acquisizioni da parte del fondo italo-cinese Mandarin Capital: Gasket e Cifa (la seconda in cordata con la Zoomlion 000157.SZ insieme a Hony Capital e Goldman Sachs (GS.N: Quotazione)).