PORTAFOGLI - Occasioni in Russia, bond banche - Compass AM

lunedì 2 febbraio 2009 10:53
 

MILANO, 2 febbraio (Reuters) - Storicamente assente sul mercato delle obbligazioni bancarie, Compass Asset Management ha iniziato nell'ultimo mese a investire nel segmento e, per chi ha un orizzonte temporale di almeno cinque anni, vede opportunità sui mercati emergenti, in particolare la Russia.

Lo ha detto a Reuters, in un'intervista, Corrado Capacci, amministratore di Compass Asset Management e gestore di CompAM Fund Sicav.

"I segmenti più rischiosi dei bond bancari offrono opportunità notevolissime a nostro avviso, ma solo diversificando e unicamente per chi ha un profilo di rischio aggressivo", ha detto Capacci nell'intervista.

Il gestore ricorda che, attualmente, le emissioni bancarie si dividono - in ordine di solvibilità - in garantite dallo stato, cioè "titoli di stato che rendono un po' di più", "senior", subordinati Tier 2 (con scadenza) e subordinati Tier 1 (perpetui).

"Le perpetue di IntesaSanPaolo (ISP.MI: Quotazione) sono scese sotto 50 e uno prende l'8% di cedola pagando 50, cioè il 16% dei soldi che ci hai messo dentro", osserva. "Le Tier 2 - sempre di IntesaSanPaolo prendono vicino al 10% a 10 anni", aggiunge.

Se l'investimento con il rendimento aggiustato per il rischio più attraente sono oggi le emissioni societarie investment grade, chi punta a rendimenti annuali superiori al 5-10%, con un orizzonte temporale di almeno qualche anno, secondo il gestore può puntare sull'azionario o sui più illiquidi bond "high yield".

Fra i mercati emergenti Capacci segnala l'area russa anche se, avverte, su questo paese ci sono motivi di rischio specifico legati all'andamento delle quotazioni del petrolio.

"La borsa russa ha perso l'80% pur con multipli che non hanno mai toccato i massimi e moltissimi corporate rendono il 25%-30%", spiega Capacci citando "società come Gazprom che non hanno nessun problema a ripagare il debito".

I gestori di Compass Asset Management - che attualmente gestisce circa 400 milioni di franchi svizzeri tra clienti privati ed istituzionali - stanno tornando gradualmente sull'azionario, anche della zona euro. Perchè - sebbene il percorso delle borse nel 2009 si preannunci accidentato - vale la pena di iniziare ad accumulare azioni in portafoglio, approfittando delle correzioni, senza dimenticare di diversificare con le piccole capitalizzazioni.

"Preferiamo settori come utilities, consumer staples, telefonici, cioè settori con business stabili dove c'è più visibilità sui risultati", sottolinea Capacci. "C'è poi molto valore nelle small cap - anche italiane - dove tantissimi titoli sono stati ridotti a livelli molto bassi per effetto delle liquidazioni forzate dei fondi", aggiunge.