PORTAFOGLI-Visibilità bassa,equity solo opportunistico-Albertini

martedì 20 maggio 2008 10:45
 

MILANO, 20 maggio (Reuters) - Se il fondo del credit crunch è stato toccato a metà marzo con il salvataggio di Bear Stearns, le incertezze economiche, soprattutto in Europa, obbligano gli investitori a navigare a vista.

Ne è convinto Alberto Albertini, AD di Albertini Syz & C. che da aprile è tornato timidamente a comprare sui mercati azionari delle due sponde dell'Atlantico, ma solo in maniera rigorosamente opportunistica.

"In questo momento non andiamo a cercare titoli da tenere per il lungo termine - e oggi un anno è già lungo termine - perchè non c'è ancora la visibilità per farlo", ha detto a Reuters in un'intervista Albertini, che nel 2002 ha stretto una partnership con il gruppo bancario svizzero Syz & Co.

"Preferiamo arrivare tardi sul rimbalzo del mercato piuttosto che anticiparlo di troppo", ha aggiunto.

La caccia all'occasione, apertasi da aprile, ha interessato i titoli finanziari, senza trascurare tuttavia utility con flussi di cedole interessanti.

"Se è vero che siamo ad un punto di svolta, per quanto riguarda la crisi finanziaria, vanno riconsiderati quei titoli finanziari che sono stati eccessivamente penalizzati in borsa", sottolinea.

Sul quadro macro, al contrario, il sereno non è ancora tornato. Albertini prevede, in particolare, che gli aspetti più negativi della crisi emergano in Eurolandia nei prossimi mesi. Il rally del petrolio, inoltre, penalizza soprattutto gli Stati Uniti ma anche i paesi emergenti non produttori.

"In questo contesto non ci aspettiamo miglioramenti, piuttosto qualche notizia negativa", ha avvertito il manager.

Gli asset manager di Albertini Syz - che gestiscono circa due miliardi di euro per 1600 clienti - oggi continuano a sottopesare le borse e, nel reddito fisso, investono essenzialmente sul tasso variabile. L'esposizione ai mercati emergenti e ai bond societari è attualmente limitata.

"Piuttosto che sui mercati emergenti, preferiamo puntare su titoli industriali europei che beneficiano della crescita di queste aree ancora in forte sviluppo", ha sottolineato Albertini.

Una scommessa svincolata dalle dinamiche economiche e finanziarie è quella delle tematiche legate al riscaldamento della Terra e, in particolare, allo sviluppo di energia alternativa. Albertini syz investe nel settore tramite un fondo lussemburghese della casa che punta su titoli soprattutto tedeschi (31,6%); le partecipazioni più consistenti sono nell'eolico con la danese Vestas (VWS.CO: Quotazione) (4% circa) e la spagnola Gamesa (GAM.MC: Quotazione) (3,85%) ma c'è spazio anche per operatori di nicchia come Roth Und Rau AG R8RG.DE (soluzioni per il fotovoltaico) (3,87%).