Usa, requisiti più severi per banche sistemiche - Fdic

mercoledì 1 aprile 2009 16:23
 

WASHINGTON, 1 aprile (Reuters) - La Federal Deposit Insurance Corp è "cautamente ottimista" su una progressiva uscita del settore bancario Usa dal guado della crisi, ma allo stesso tempo esprime la convinzione che le banche di valenza "sistemica" debbano rispettare requisiti patrimoniali più severi ed avere una limitata complessità.

Lo ha detto Sheila Bair, presidente dell'organismo, in un discorso davanti all'associazione dei banchieri americani.

Parlando a proposito della nuova Autorità di vigilanza finanziaria preannunciata dalla nuova Amministrazione Usa, la cosiddetta "Resolution Authority", Bair ha proposto che la sua agenzia possa creare una nuova unità, con brand diverso e legalmente separata anche se sotto supervisione del board Fdic, cui affidare i grandi gruppi finanziari non bancari.

Bair si è detta "generalmente favorevole" alle proposte avanzate dalla Fasb a proposito delle regole di valutazione "mark-to-market", non ritenendo che sia opportuno eliminarle anche se dovrebbe essere concesso alle banche di utilizzare metodi contabili alternativi come i modelli di "underlying cash flow".

A proposito dei fondi a disposizione della Fdic, il presidente ha espresso fiducia che il Parlamento Usa possa alzare il tetto dei prestiti dell'agenzia presso il Tesoro a 100 miliardi di dollari. In materia di asset tossici la manager ritiene che il programma presentato dal segretario del Tesoro abbia "un'ottima possibilità di avere successo" e che si focalizzerà inizialmente sgli asset ad alto rischio legati a prestiti commerciali e immobiliari.