Pop Milano, governance chiusa, no soci diversa serie - BPM 360°

sabato 19 aprile 2008 13:37
 

MILANO (Reuters) - In tema di corporate governance la Banca Popolare di Milano offre un quadro di "totale chiusura", con la presenza di soci che non sono posti sullo stesso livello. Per funzionare bene la cooperativa deve favorire la partecipazione alla vita sociale e si deve aprire al contributo di tutte le componenti della banca.

E' l'opinione dell'Associazione BPM 360°, promossa dal fondo Amber che partecipa al capitale dell'istituto milanese con il 2,16%.

"Oggi l'impressione che si ha della Banca Popolare di Milano è quella di totale chiusura", ha detto Carla Vidra, direttore finanziario dell'Associazione BPM 360° nel corso del suo intervento all'assemblea di bilancio 2007 della banca milanese.

"La Bpm viene dipinta dai giornali, dagli analisti finanziari, dai commentatori come una società il cui Cda è ostaggio di influenze esterne e indebite da parte di una componente che si dichiara padrona della banca, un socio occulto che, di fatto, impedisce qualsiasi possibilità di sviluppo della banca e che persegue interessi non in linea con quelli aziendali", ha sottolineato Vidra.

"Non è accettabile che ci siano soci si serie A e soci di serie B. Tutti i soci devono essere uguali", ha aggiunto ricordando come la Banca d'Italia in alcune recenti disposizioni

abbia previsto nel caso delle popolari dei meccanismi che agevolino la partecipazione dei soci all'assemblea.

"Non abbiamo soluzioni precostituite per risolvere i problemi attuali della banca e non abbiamo fatto proposte su punti specifici", ha spiegato Vidra, auspicando che si possa arrivare a soluzione condivise attraverso "il dialogo e il confronto".

Sul tema aggregazioni ed alleanza l'Associazione ritiene che "bisogna farle".

"Non riguarda tanto il se ma il quando e come. Non è pensabile che tra qualche anno la situazione rimanga così com'è. Si tratta di capire se le vogliamo fare da una posizione di forza o di debolezza e se vogliamo farle da protagonisti o vittime".

Una critica viene inoltre rivolta alla redditività inferiore rispetto ai concorrenti e che rappresenta "una debolezza endemica" della banca. Secondo Vidra il rapporto cost/income della Pop Milano, superiore alla concorrenza, non è esclusivamente riconducibile al costo dei dipendenti ma dipende da una serie di altri fattori come quelli dei centri di costo e delle fabbriche prodotto.

Relativamente al costo dei dipendenti "il problema è piuttosto nella enorme sacca di inefficienza rappresentata dalla presenza di incarichi non produttivi che hanno un costo significativo", ha detto.