Fondi, più pessimismo 2008 ma equity resta preferito - Merrill

mercoledì 19 dicembre 2007 19:08
 

LONDRA, 19 dicembre (Reuters) - Dicembre vede una ulteriore crescita del pessimismo tra i gestori mondiali dei fondi, che tuttavia continuano a considerare l'equity l'asset class da preferire nonostante attese peggiorate sulle dinamiche di economia e redditività societaria.

Sono questi i risultati del consueto sondaggio mensile Merrill Lynch sugli umori dei fund manager: 195 risposte - corrispondenti a una massa gestita di 689 miliardi di dollari - che sono state tra le più "depresse" da quando è iniziato il rilevamento quasi sette anni fa.

"Amano ancora gli emerging markets, l'Europa, ma sempre meno. Preferiscono le azioni ai bond" sintetizza David Bowers, curatore del sondaggio.

Per gli aspetti macro, il 74% circa delle risposte ha detto di attendersi un 2008 in indebolimento (67% la percentuale di novembre) mentre si attendono rallentamenti anche sul fronte della superlocomotiva Cina.

Salgono dal 65 al 73% del campione le attese di utili societari peggiorati e per l'80%, poi, se crescita dei profitti ci fosse, non sarebbe probabile oltre il 9-10%.

La situazione, prosegue Bowers, toglie un po' forza alla tesi ben circolata nei mesi scorsi che sosteneva lo sganciamento tra andamento (positivo) delle borse e peggioramento di economia e profitti. I gestori "non stanno cambiando strada" precisa "ma sono ben consapevoli che le loro strategie saranno messe alla prova".

In un generale contesto che vede sempre scendere la propensione al rischio, il sondaggio fissa a 36 da 38 la discesa dell'indicatore su appetito al rischio e liquidità per dicembre. I livelli del cash in portafoglio - uno dei segnali chiave della voglia di prudenza - è salito di poco, al 4% da 3,7. I risultati sono allineati a quelli di altri osservati barometri del settore a dicembre, come lo State Street global investor confidence index, ai minimi di oltre 9 anni.

La fedeltà alle azioni si traduce comunque in un 47% del campione rimasto overweight, addirittura meglio del 46% di novembre, mentre resta fisso al 55% il sottopeso sui bond che Bowers spiega semplicemente: "(Gli investitori) pensano che i rendimenti a fine 2008 saranno significativamente più bassi".

A fronte di un possibile rallentamento, alcuni fund manager hanno poi già spostato i portafogli: ad esempio gli overweight sulle materie prime sono solo il 12% contro un 19% del mese passato, con parallelo aumento della percentuale degli underweight, quasi il doppio al 14 da 8% di novembre.