Buyout, offerte per profumerie Gardenia posticipate - fonti

venerdì 18 luglio 2008 17:26
 

MILANO, 18 luglio (Reuters) - La presentazione delle offerte vincolanti per la catena di profumerie Gardenia è slittata a data da destinarsi. E' quanto riferiscono due fonti vicine alla vicenda. "La scadenza, inizialmente prevista per oggi, è stata posticipata", dice una fonte.

"Il deal ha rallentato", conferma la seconda fonte, che attribuisce la frenata al difficile momento del settore bancario. Non si tratta della prima operazione rinviata, come dimostra, tra altri, il congelamento del buyout di Roberto Cavalli.

Gardenia, network di 110 punti vendita, è attualmente controllata dai gruppi di private equity L-Capital ed Ergon.

Dopo la fase delle offerte non vincolanti, gli advisor hanno selezionato una short list di sei nomi: Investcorp, Lion Capital, Advent International, fondi Lehman Brothers, Charterhouse (fondo chiuso cui fa capo la catena di profumerie francese Nocibé) e Bridgepoint.

Quest'ultimo, gruppo di private equity britannico che in Italia è guidato da Guido Belli, controlla la catena Limoni (insieme al fondatore Piofrancesco Borghetti) e l'8 luglio scorso ha annunciato l'acquisizione delle profumerie Linea Bellezza e Beauty Star.

Bridgepoint, per bocca del partner Lucio Ranaudo, ha confermato l'interesse per Gardenia con l'obiettivo di dare vita a un polo della profumeria.

Gardenia, che ha chiuso il 2007 con un fatturato di 118 milioni, in fase di offerte non vincolanti sarebbe stata valutata circa 250 milioni, pari a 11-12 volte l'Ebitda atteso quest'anno. Il rallentamento del processo di vendita, secondo le fonti, sarebbe però legato alla difficoltà di trovare finanziamenti e non a considerazioni di prezzo.