Siiq ancora a rilento, opportunità per private banking e fondi

lunedì 18 febbraio 2008 14:19
 

MILANO, 18 febbraio (Reuters) - Le Siiq (società di investimento immobiliare quotate) stentano a decollare, penalizzate da una normativa non abbastanza attraente, ma restano un'opportunità interessante non solo per i patrimoni delle grandi società, ma anche per privati facoltosi o per i fondi immobiliari in scadenza.

E' quanto è emerso oggi in un convegno organizzato dall'Aipb, l'associazione italiana di private banking, sugli investimenti immobiliari.

Le Siiq, partorite dopo una lunga gestazione dall'ultima legge Finanziaria, dovrebbero partire questa primavera, ma per ora mosse concrete in questa direzione sono state annunciate solo da Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) e da Aedes (AEDI.MI: Quotazione).

Secondo il presidente di Assoimmobiliare, Gualtiero Tamburini, lo strumento "è ancora in incubatrice" e ha bisogno di una serie di aggiustamenti perchè possa diventare un'opportunità di investimento competitiva nel mondo della finanza immobiliare.

La legge attuale, spiega, ha un "appeal insufficiente", soprattutto per due lacune: la mancata estensione delle agevolazioni fiscali alle plusvalenze reinvestite in immobili in locazione e l'ambiguità del trattatamento fiscale degli investitori esteri.

Due punti, prosegue Tamburini, che svuotano di senso l'iniziativa stessa delle Siiq, nate per raccogliere capitali, anche esteri, da immettere nel mercato asfittico delle locazioni.

Se tocca quindi alla politica - auspica l'economista - aggiustare la normativa per rendere più attraente il prodotto, il mondo del private banking vi si avvicina con interesse.

Secondo una ricerca illustrata nel corso del convegno, i private banker stimano che il 57% del patrimonio dei loro clienti sia impegnato in immobili. Ezio Bruna, della commissione tecnica sul mercato immobiliare di Aipb, indica un valore complessivo di 1.000 miliardi, di cui il 70% immobili di utilizzo e il resto beni di investimento puri.

"Nella fase di boom i clienti avevano un approccio 'fai da te' negli investimenti immobiliari. La storia ci insegna che nelle fasi di crisi il mercato passa nelle mani dei professionisti a scapito dell'investimento diretto", dice Bruna.

Ecco allora che anche le Siiq si fanno interessanti, continua Bruna, non solo come nuovo prodotto di investimento da utilizzare in una logica di diversificazione del portafoglio, ma anche come strumento per mettere a reddito il patrimonio immobiliare delle famiglie italiane più facoltose.

Resta poi l'ipotesi della Siiq come sbocco finale dei fondi immobiliari in scadenza. "Il tema resta da approfondire, ma sembra possibile che con una semplice assemblea i quotisti possano farsi azionisti e trasformare così un fondo in una Siiq", ha detto a margine del convegno Gualtiero Tamburini.