Borsa Usa indecisa tra denaro e lettera, positivi i finanziari

giovedì 17 luglio 2008 17:22
 

NEW YORK, 17 luglio (Reuters) - La borsa Usa è indecisa tra denaro e lettera dopo un rimbalzo del prezzo del petrolio e la pubblicazione dell'indice Fed di Filadelfia risultato peggiore delle attese.

Il paniere che misura l'attività industriale dell'area 'Mid Atlantic' ha segnato un calo del 16,3% nel mese di luglio contro -17,1% di giugno e a fronte di un'attesa di -15%.

Il greggio Usa CLc1 si gira in positivo, salendo di circa 1 dollaro, dopo due giorni con il segno meno, spinto dalla notizia di un taglio della produzione in Nigeria.

Un argine alla discesa dei listini è rappresentato dai finanziari, grazie alla trimestrale sopra le attese di JP Morgan (JPM.N: Quotazione). Intorno alle 17,00 la terza banca Usa, miglior titolo del Dow e dell'S&P 500, guadagna il 10,02%.

Dati superiori alle previsioni sostengono anche United Technologies (UTX.N: Quotazione), che sale del 3,19% dopo una partenza sprint a +6%.

Se inizialmente il tono della seduta era positivo in scia ai dati del settore immobiliare risultati migliori delle attese, l'intervento del Dipartimento del Commercio, che ha spiegato che l'incremento di licenze edilizie a giugno è dovuto all'introduzione di nuove norme edilizie a New York, ha contribuito a smorzare l'entusiasmo.

"Ritengo che i mercati abbiano raggiunto un punto abbastanza stabile", dice Rick Meckler di LibertyView Capital Management di Jersey City, New Jersey. "Dobbiamo solo evitare l'esplosione di nuove bombe".

Intorno alle 17,00 il Dow Jones industriale .DJI è fermo a -0,03% a 11.235,97 punti, lo Standard & Poor's 500 .SPX scende dello 0,32% a 1.243,89 punti e il Nasdaq Composito .IXIC dello 0,3% a 2.278,81 punti.

Brillante il settore finanziario .GSPF, in progresso del 2,89%, all'indomani della trimestrale di Wells Fargo (WFC.N: Quotazione).

Sul fronte delle vendite, il gigante dei 'soft-drink' Coca Cola (KO.N: Quotazione) e il suo imbottigliatore Coca Cola Enterprises CCE.N perdono oltre tre punti percentuali a seguito di una trimestrale deludente in quanto a ricavi.