BB Biotech investe in terapia Alzheimer, mercato da 52 mld euro

mercoledì 1 ottobre 2008 16:18
 

MILANO, 1 ottobre (Reuters) - In Europa la cura delle malattie che portano alla demenza costa oltre 52 miliardi e si tratta di una spesa destinata a crescere con il progressivo invecchiamento della popolazione.

E' quanto emerso nel corso di un incontro con la comunità finanziaria dedicato all'Alzheimer e organizzato dalla società d'investimento BB Biotech (BIO.MI: Quotazione) (BION.S: Quotazione), che in questo particolare campo ha un impegno attraverso partecipata irlandese Elan ELN.L ELN.I.

"La cura delle demenze costa in Europa oltre 52 miliardi di euro l'anno", ha spiegato Thomas Szucs, presidente di BB Biotech. Gran parte della spesa (costi oltre 25.000 euro l'anno per ogni paziente) viene assorbita dall'assistenza domiciliare, con un impatto sociale, oltre che economico, devastante.

"L'Alzheimer è la causa più comune di demenza", con una tendenza che sale dopo i 65 anni e si impenna dopo i 75 anni, ha spiegato Stefano Cappa, professore straordinario di Neuropsicologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Con l'invecchiamento progessivo "parliamo, in prospettiva, del 20-40% della popolazione" interessato da questo tipo di malattie, "ovvero di una spesa enorme".

Malgrado progressi significativi recenti, al momento non esiste una cura per l'Alzheimer. Elan, ha detto Daniel Koller, membro del management team di BB Biotech, "ha un prodotto in fase più avanzata".

La molecola che Elan sta sviluppando con Wyeth WYE.N - il bapineuzumab - è considerata dagli analisti un blockbuster potenziale, ma la sua registrazione non è ancora scontata dopo che a luglio sono sorti dubbi su alcuni effetti collaterali.

Elan ha avuto difficoltà anche sul farmaco per la sclerosi multipla, Tysabri, ma Koller si è detto convinto che "il prodotto arriverà in commercio".

Nonostante le incertezze del settore, le biotech continueranno comunque a essere corteggiate dalle farmaceutiche, per Koller.

Il portafoglio di BB Biotech ha prospettive di crescita "nel lungo termine", ha concluso, pur ammettendo che la performance media a livello di Nav, pari all'11% dalla fondazione, è deludente perché "inferiore al target del 15%".