16 gennaio 2008 / 15:44 / 10 anni fa

Fondi, in gennaio meno equity, più bond e cash-sondaggio Merrill

LONDRA, 16 gennaio (Reuters) - Gli investitori di lungo termine a gennaio hanno tagliato la loro esposizione verso l'azionario indirizzando i loro acquisti verso l'obbligazionario, alla luce del deterioramento delle condizioni economiche.

E' quanto emerge dal tradizionale sondaggio mensile condotto da Merrill Lynch con 195 gestori che controllano asset per 671 miliardi di dollari.

Tuttavia, gli alti livelli di posizioni in liquidità suggeriscono la possibilità di un rapido ritorno sui mercati borsistici in caso di buone notizie.

Gli investitori sembrano inoltre leggermente meno pessimisti sull'economia globale rispetto a dicembre, anche se un numero crescente di persone - ma pur sempre una minoranza - adesso crede che la recessione sia alle porte.

Secondo il sondaggio, per il 19% circa dei partecipanti è probabile che l'economia globale viva una fase di recessione nei prossimi 12 mesi, rispetto al 13% del mese precedente.

L'80%, tuttavia, ritiene ancora che sia un'ipotesi improbabile (a dicembre era l'85%).

Il numero di gestori che si aspetta un indebolimento dell'economia globale nei prossimi 12 mesi è comunque sceso al 70% dal 74% del mese precedente. La percentuale di chi prevede un rafforzamento dell'economia è salita al 18% dall'11%.

Il quadro globale, comunque, è quello di investitori avversi al rischio e seriamente preoccupati da ciò che porterà il futuro. Posizione in sintonia con quella dei mercati che a gennaio hanno visto le borse perdere pesantemente terreno, mentre hanno brillato investimenti rifugio come bond e oro.

AZIONARIO CONTRO OBBLIGAZIONARIO

In termini di allocazione degli investimenti, questa situazione ha determinato una minore esposizione all'equity a favore di liquidità e bond, secondo il sondaggio.

"La gente pensa ancora che l'azionario sia meno costoso dell'obbligazionario", commenta David Bowers, consulente per il sondaggio di Merrill. "(Ma) controvoglia sono stati costretti ad abbassare il loro sottopeso sui bond".

Circa il 39% dei partecipanti al sondaggio a gennaio aveva una posizione "overweight" sull'equity, in calo rispetto al 47% di dicembre, mentre la percentuale di chi era "underweight" è salita al 32% dal 26%.

Nell'obbligazionario, gli "overweight" a gennaio erano il 20% contro il 15% del mese precedente. Le posizioni "underweight" sono scese al 47% dal 55%.

Indicazioni interessanti per il futuro potrebbe infine essere cercate nel livello relativamente alto di cash in mano agli investitori. La liquidità è spesso usata come un investimento sicuro che può velocemente essere riportato su mercati più volatili quando le condizioni lo permettono.

Circa il 43% è risultato dal sondaggio "overweight" in liquidità rispetto al 41% di dicembre. "Basterà una buona notizia nei prossimi mesi e questo denaro sarà allocato nell'azionario", ha osservato Bowers.

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