PORTAFOGLI- Schroders punta su Unicredit, vicina svolta mercati

venerdì 16 maggio 2008 12:54
 

(precisa dizione Schroders)

MILANO, 16 maggio (Reuters) - Le scommesse forti in Italia sono Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) e Gemina GEMI.MI e il posizionamento ad oggi è ancora cautamente ottimista, con una predilezione per i paesi emergenti. Ma l'ora della riscossa dei mercati potrebbe suonare già nel terzo trimestre, secondo Luca Tenani, responsabile divisione fondi comuni per l'Italia di Schroders.

"In aprile i mercati hanno dato segnali di ripresa... questi segnali ci fanno ritenere che forse il peggio del credit crunch è stato superato", ha detto a Reuters Tenani in un'intervista.

Certo, i timori legati alla stretta creditizia restano sul tappeto, come mostra il differenziale fra il tasso dell'Eonia swap e l'Euribor a tre mesi, questa settimana sopra gli 80 punti base. Il rischio maggiore, per le economie sviluppate e soprattutto per gli Stati Uniti, "è che condizioni più restrittive sul mercato del credito possano avere un impatto sui consumi per un periodo più prolungato rispetto alle aspettative", sottolinea. Il gestore si aspetta che la Bce intervenga sul costo del denaro di Eurolandia due volte quest'anno - a settembre e a dicembre - e un'altra sforbiciata di 50 punti base sui tassi americani ad ottobre. La vulnerabilità dei paesi emergenti viene invece dalle crescenti pressioni inflazionistiche ma "almeno nel medio-lungo termine è un'area su cui contiamo in maniera decisa - rimasta isolata dagli effetti peggiori del deterioramento del credito - e cogliamo le eventuali flessioni di breve periodo come opportunità di acquisto", spiega Tenani.

Schroders si gioca anche la rivalutazione della moneta di alcuni paesi emergenti rispetto al dollaro con il fondo "emerging market debt" che investe anche direttamente in valuta locale. Se Corea e Thailandia sono sovrappesate "perchè presentano valutazioni ancora abbastanza interessanti", Schroder sottopesa Messico e India ma è neutrale sulla Cina.

"E' vero che ci sono dei rischi inflativi però, dopo tre mesi brutti, oggi i prezzi sono ragionevoli", commenta.

MERCATI VICINI AD UN PUNTO DI SVOLTA   Continua...