Fondi comuni, un problema la sospensione del dividendo GM

mercoledì 16 luglio 2008 12:52
 

BOSTON, 16 giugno (Reuters) - Rischia di mettere in difficoltà i fondi la strategia di incremento della liquidità annunciata ieri da General Motors (GM.N: Quotazione), che include, per la seconda volta nella storia del gruppo, la sospensione dei dividendi sulle azioni ordinarie. Lo dicono analisti e gestori.

I fondi che tengono in portafoglio GM anche o soprattutto perchè contano su un dividend yield alto "dovranno pensarci due volte" a mantenere il titolo, sintetizza Gregg Wolper, analista di Morningstar.

La decisione di sospensione del dividendo, per la seconda volta nella storia GM dal 1922, contribuirà 800 milioni di dollari al 2009 nel complessivo piano di recupero di circa 15 miliardi che ha spinto martedì il titolo fino a un progresso del 5% in borsa.

Molti fondi comuni hanno una politica di ritorno dichiarata: sul sito del Capital World Growth and Income Fund di Capital Group (che ha GM in portafoglio) si legge ad esempio che "il fondo è gestito in modo conservativo e punta su società solide che pagano regolarmente dividendi".

Il fondo Capital Income Builder - anch'esso azionista GM - spiega che "normalmente almeno il 50% degli asset sono investiti in azioni ordinarie di società grandi e solide con una tradizione di aumento dei dividendi".

Un altro fondo che ha in portafoglio GM, il fondo RiverSource Diversified Equity Income, dichiara di investire "principalmente in large cap che pagano dividendi" ma di poter "investire opportunisticamente in mid-smallcap".

Difficile, spiega l'analista di Lipper Jeff Tjornehoj, per un fondo giustificare il mantenimento di quote in titoli che non pagano dividendo come GM. Sia Tjornehoj che Wolper precisano tuttavia che esiste una certa flessibilità e che anche i fondi più orientati al reddito non sarebbero costretti a cedere per forza società che non danno dividendi.