M&C, approvata governance tradizionale, fondi verso recesso

giovedì 15 maggio 2008 13:54
 

MILANO, 15 maggio (Reuters) - L'assemblea degli azionisti di Management & Capitali (MACA.MI: Quotazione), in sede straordinaria, ha approvato le modifiche statutarie proposte dagli azionisti Romed (Carlo De Benedetti) e SeconTip (Tamburi Investment Partners (TIP.MI: Quotazione)), sancendo il passaggio alla governance tradizionale da quella duale.

Le modifiche statutarie, si legge in un comunicato, sono state approvate con il voto favorevole del 36,8% del capitale sociale.

In assemblea era presente il 48,713% del capitale. Diversi fondi esteri si sono astenuti al momento del voto sulla modifica della governance, riservandosi, così, la possibilità di recedere entro i prossimi quindici giorni, quando si terrà una nuova assemblea di M&C per la nomina del consiglio di amministrazione.

Hanno votato contro il ritorno alla governance tradizionale i fondi Rcg, che hanno dichiarato di avere in portafoglio azioni pari al 4% circa del capitale (il sito Consob indica che C4S & Co LLC, società che fa riferimento a Ramius Advisors e Ramius Capital Group, gestori dei fondi Rcg, aveva il 2,723%).

Anche i fondi Rcg avranno la possibilità di esercitare il diritto di recesso.

Fra quanti si sono astenuti figura Golden Tre AM, che il sito Consob indica in possesso del 4,110% del capitale. Gli altri azionisti con quote superiori al 2%, a parte De Benedetti e SeconTip, sempre secondo il sito Consob, sono Hsbc (2,772%), Diego Della Valle (3,630%), Schroder Investment Management (4,812%), Bim (4,936%, Murad Corporation (2,722%), Sal Oppenheim (4,537%), Centaurus (3,176%), Goldman Sachs (5,690%) e Cerberus (5,690%).

In assemblea, De Benedetti ha spiegato che "il duale è un sistema barocco, che richiede adempimenti non necessari" e che "dà più complicazioni che altro".