IPO, calo mondiale in primo trimestre 2008 - studio E&Y

martedì 15 aprile 2008 16:26
 

MILANO, 15 aprile (Reuters) - Nonostante il successo del collocamento Visa (V.N: Quotazione), oltre 19 miliardi di dollari in marzo, il primo trimestre 2008 ha tirato il freno per le IPO di borsa, penalizzate dalla crisi del credito e dalla instabilità dei mercati finanziari.

Queste le conclusioni della nuova Global IPO Update di Ernst & Young, secondo cui tra gennaio e marzo il numero di nuove offerte è sceso del 60% rispetto all'ultimo trimestre 2007 e del 38% rispetto al primo trimestre dello scorso anno.

A raccogliere 40,9 miliardi di dollari sono state 236 IPO, contro 102,1 miliardi raccolti nel trimestre precedente, riassume una nota.

Un numero record di 83 aziende ha invece ritirato l'offerta di azioni, mentre altre 24 hanno rimandato la quotazione.

"Il crollo del mercato creditizio e la volatilità dei mercati hanno portato inevitabilmente a una brusca frenata", secondo Gil Forer, Global Director of IPO Initiatives di Ernst & Young.

"Tuttavia, il capitale raccolto da Visa Inc., China Railway Construction Corp Ltd e Reliance Power Ltd dimostra che le aziende solide sono ancora in grado di catturare l'interesse degli investitori" sottolinea il director E&Y, citando i mercati "emergenti (che) continuano il loro sviluppo e contribuiscono ad alimentare le attività globali relative alle offerte di collocazione iniziale".

Tre delle prime dieci IPO del primo trimestre del 2008 hanno riguardato la Cina. Il maggior numero di iniziative è stato registrato in Australia (30), Cina (29), Giappone (22), Canada (20), Polonia (17) e India (16).

In testa alla classifica della raccolta di capitali Stati Uniti (20,8 miliardi dollari), Cina (8,6 miliardi) e India (4 miliardi) che raggiungono l'82% del totale.

La quotazione di Visa ha dato al settore finanziario il dominio di raccolta, seguito dall'industria e dall'Energy&Power.

"Nonostante la turbolenza del mercato, nel 2008 le aziende leader dotate di solidi modelli di business continueranno a essere accolte positivamente sui mercati" dice Forer che prevede "ancora a un forte sviluppo delle IPO".