April 2, 2008 / 9:39 AM / 9 years ago

PORTAFOGLI-Hedge Invest in borse laterali punta Usa,convertibili

4 IN. DI LETTURA

MILANO, 2 aprile (Reuters) - Il peggio è alle spalle. Di qui a fine anno le borse non faranno faville, ma proseguiranno laterali, offrendo terreno fertile alle strategie azionarie long/short a Wall Street e agli arbitraggi sulle obbligazioni convertibili.

Elisabetta Manuli, vicepresidente di Hedge Invest sgr, è negativa sulla Cina, aspetta che la Banca Centrale Europea tagli i tassi per tornare positiva sulle borse di Eurolandia e scommette che il rafforzamento dello yen aiuterà le small cap giapponesi.

"La volatilità rimarrà alta rispetto agli ultimi quattro anni ma sarà inferiore ai livelli del primo trimestre e soprattutto - spiega - tornerà ad essere guidata dai fondamentali delle società" dopo le liquidazioni irrazionali innescate dalla crisi di liquidità sui mercati.

Il contesto macro e del credito resta ancora difficile, anche per l'impennata dei prezzi nei paesi emergenti, ma l'attivismo inedito della Federal Reserve e gli interventi in cantiere del governo americano danno fiducia.

"Quando il Congresso uscirà con un piano di aiuto per il mercato immobiliare americano allorà si sarà toccato il fondo e inizierà la risalita", prevede Manuli, che gestisce quattro dei dieci fondi di fondi hedge di Hedge Invest sgr.

Nel frattempo la frenata globale dovrebbe calmierare i prezzi delle materie prime, riportando il petrolio in area 85 dollari, e dare slancio al dollaro.

"Ci aspettiamo una discesa delle commodity, arrivate secondo noi a livelli esagerati anche perchè il rialzo è stato guidato soprattutto dai flussi alla ricerca del porto sicuro", commenta la fund manager. Il "decoupling" non è un tema in casa HedgeInvest, che al 31 marzo gestiva 1,15 miliardi di euro: sui mercati emergenti, infatti, si è iniziato a disinvestire dalla fine dell'anno scorso. La visione è particolarmente negativa sulla Cina, dove le autorità monetarie sono costrette ad una politica molto restrittiva per rispondere "a un'inflazione doppia (8,7%) rispetto all'obiettivo (4,8%)".

Contestualmente, secondo Manuli, la crescita inizia a risentire della recessione "già in atto" negli Stati Uniti e le valutazioni sono molto tirate.

"L'unica bolla che veramente c'è, oltre che sul mercato del credito, è la bolla sul mercato azionario cinese", dice.

A Wall Street, il mercato preferito in questo momento da HedgeInvest, il mini dollaro premierà le grandi capitalizzazioni con business globali. Maggiore cautela sull'Europa, "un mercato più illiquido degli Usa", in particolare sulle small cap.

Nel mondo obbligazionario è l'ora di puntare sulle convertibili "perchè è l'unica forma di finanziamento che resta per le società", con una certa attenzione anche alle emissioni investment grade sulle due sponde dell'Atlantico.

Sul fronte governativi la scommessa più in voga fra i gestori hedge fixed income - prima negli Stati Uniti adesso solo nell'area euro e in GB - è quella di giocare l'irripidimento della curva andando lunghi di titoli a breve e corti di decennali.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below