Fondi, a febbraio cala la propensione al rischio ai minimi 2001

mercoledì 13 febbraio 2008 16:35
 

LONDRA, 13 febbraio (Reuters) - In un contesto generale che ha visto scendere la propensione al rischio ai minimi degli ultimi sette anni, gli investitori a lungo termine hanno abbandonato l'azionario, investito nell'obbligazionario e parcheggiato fondi in liquidità.

E' quanto risulta dal sondaggio mensile di Merrill Lynch sugli umori di 190 gestori che amministrano complessivamente una massa di 587 miliardi di dollari.

A febbraio la percentuale di chi ha sovrappesato la componente cash in portafoglio è passata al 48% dal 43% di gennaio, mentre i livelli medi di liquidità sono saliti al 4,7% dal 3,9% di gennaio.

L'indicatore composito sull'propensione al rischio e liquidità è sceso a 31, ai minimi da aprile 2001.

Lo scarso appeal dell'azionario si vede anche dal fatto che la percentuale dei gestori che hanno sovrappesato le azioni è passata al 31% dal 39% del mese scorso, mentre il 40% è le ha sottopesate.

Venendo all'obbligazionario, ammonta al 27% la percentuale di quelli che hanno sovrappesato i bond, in salita rispetto al 20% di gennaio, mentre è pari al 38% la quota di chi è rimasto underweight, in discesa rispetto al 47% di un mese fa.

La stretta sul credito degli ultimi sei mesi, innescata dalla crisi dei mutui subprime, ha spinto in fase ribassista alcuni titoli della borsa Usa e portato la Fed a tagliare i tassi di 225 pb da settembre.

Fra i fund manager interpellati, due su tre pensano che l'economia si indebolirà nei prossimi 12 mesi, ma la maggioranza ritiene che sia improbabile una recessione a livello globale.

Uno su due, poi, pensa che la politica monetaria sia corretta, mentre il 31% la reputa troppo restrittiva e il 13% troppo stimolante.   Continua...