PUNTO 1-Torri Wind-3, offerte a metà aprile,cordate in movimento

mercoledì 12 marzo 2008 20:02
 

(aggiunge dichiarazioni Wind al terzo e quarto paragrafo)

MILANO, 12 marzo (Reuters) - E' fissata per la metà di aprile la scadenza per la presentazione delle offerte vincolanti per l'acquisizione della maggioranza di Eiffel Tower, la newco a cui Wind e 3 Italia hanno conferito 18.000 torri di trasmissione. E' quanto riferiscono diverse fonti finanziarie vicine alla materia, anche se secondo due fonti non è escluso che le vicende giudiziarie che coinvolgono i vertici di Wind portino a uno slittamento, verso maggio-giugno.

"Per Wind non vi è connessione di alcun tipo tra il calendario per la cessione delle torri e le indagini legate alla cessione di Wind da parte di Enel" dice un portavoce della società.

"Al contrario nessuna data è stata stabilita per il closing delle torri" aggiunge il portavoce di Wind. Nel frattempo, le quattro cordate selezionate dagli advisor Morgan Stanley e Banca Intesa, nel novembre scorso, per la short-list sono in movimento. Una fonte spiega che "è in fase di definizione l'ingresso di Mediobanca (MDBI.MI: Quotazione) nel raggruppamento che comprende Digital Multimedia Technologies DMT.MI, il Fondo Italiano per le Infrastrutture (F2i), il gruppo australiano Babcock & Brown BNB.AX, i fondi Rreef di Deutsche Bank (DTEGn.DE: Quotazione) e UniCredit (CRDI.MI: Quotazione)".

Mediobanca, attualmente advisor di Babcock (mentre Credit Suisse è al fianco di Dmt), dovrebbe acquisire una quota di "BidCo", veicolo in cui "NetCo" (51% Dmt e 49% F2i) è al 60%, insieme agli australiani e Rreef (15% a testa) e UniCredit (10%).

Una delle fonti aggiunge che sono in corso trattative fra Abertis (ABE.MC: Quotazione) e la cordata che comprende Atlantia (ATL.MI: Quotazione), il gruppo di private equity Clessidra e Sirti SIR.MI per presentare una sola offerta.

Se i negoziati fra il gruppo spagnolo e il consorzio Atlantia-Clessidra-Sirti giungessero a buon fine, le offerte vincolanti dovrebbero essere tre: oltre alle due citate, infatti, c'è la francese Tdf (controllata da Tpg, con Axa Private Equity e Caisse des Dépôts et Consignations presenti nel capitale), assistita da Lazard come advisor finanziario.

Due fonti finanziarie affermano che "la cordata Dmt-F2i è la più determinata a concludere il deal", indicandola come in pole position.   Continua...