PORTAFOGLI - Azioni, Santander consiglia difensivi, tech, pharma

martedì 12 febbraio 2008 16:00
 

MILANO, 12 febbraio (Reuters) - La banca spagnola Santander (SAN.MC: Quotazione) per il 2008 consiglia di privilegiare, negli acquisti di equity, le large cap e di puntare sui settori difensivi, come telecom e petrolifero, o soggetti a operazioni di M&A, come tecnologico e farmaceutico.

E' questa l'asset allocation azionaria suggerita dal Santander, illustrata da Mattia Barosi, rsponsabile investimenti, nel corso di una conferenza stampa dedicata alla presentazione della strategia nel private banking.

Per quanto riguarda il quadro macroeconomico, ha detto Barosi, "stiamo assistendo a un fortissimo rallentamento", che durerà per l'intero primo semestre. Il Santander, però, si attende "una ripresa, anche violenta, nella seconda parte dell'anno" e non vede "una recessione prolungata negli Usa".

L'istituto spagnolo stima "un parziale decoupling in Europa", con alcuni Paesi, Italia e Spagna, che soffriranno più di altri. I due estremi, a livello mondiale, della scala della crescita saranno il Giappone, definito "l'anello debole della catena", e i Paesi emergenti, che "continueranno a crescere dell'8-10%".

Barosi ritiene che l'inflazione abbia raggiunto "un picco ciclico, destinato a riassorbirsi". Di conseguenza, sulla scia della Fed, che "probabilmente taglierà i tassi Usa al 2% entro giugno", la Bce "interverrà sul costo del denaro nel corso dell'anno", portandolo al 3,5% per dicembre.

Guardando alle obbligazioni, il Santander sottolinea che "è difficile attendersi rendimenti più bassi degli attuali nella parte medio-lunga della curva" e suggerisce di "tenere una duration di portafoglio corta".

Il consiglio in materia di equity è "nel breve termine mantenere un sottopeso", anche perché "nelle prossime settimane verranno annunciate (dalle banche) altre svalutazioni legate ai mutui subprime", con un "contagio ad altri settori, come l'assicurativo".

D'altro canto, "nel medio termine le azioni restano l'asset class migliore", a maggior ragione dopo la flessione delle ultime settimane, che ha reso "interessanti le valutazioni", e nella prospettiva di "un'espansione dei multipli" come effetto del taglio dei tassi.

Barosi suggerisce di "privilegiare le large cap e i settori difensivi, come telecom e petrolifero, o soggetti ad operazioni di aggregazione, come tecnologico e farmaceutico".

Infine, il Santander ritiene che "un approccio di asset allocation rigido al benchmark possa creare problemi" e privilegia "prodotti total return, flessibili e personalizzati".