G7, Padoa: cattive notizie da crisi finanza non sono finite

sabato 12 aprile 2008 10:26
 

WASHINGTON (Reuters) - Il Gruppo dei Sette ha tracciato uno scenario più cupo di quello indicato nella riunione dello scorso febbraio e la crisi finanziaria potrebbe ancora riservare cattive notizie.

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa nella conferenza stampa al termine del meeting del G7.

"Il clima è molto più cupo della volta precedente... riunione dopo riunione la crisi viene definita più lunga, persistente, con maggiori incertezze per la finanza e l'economia reale e le perdite e gli incidenti [tra gli intermediari finanziari] possono ancora venire" ha detto il ministro facendo riferimento alle difficoltà che hanno colpito grossi gruppi bancari come l'americana Bearn Stearns.

"Durante il G7 non si è fatta la parola recessione", ha aggiunto.

Il ministro ha detto che molti dei partecipanti al G7 hanno indicato che le previsioni economiche appena pubblicate dal Fondo sono più pessimistiche delle loro, ma ha aggiunto "c'è la sensazione che il rallentamento continui e che sia piu' forte del previsto... non è detto che le notizie cattive per il sistema finanziario siano uscite tutte".

Alla domanda se sorprese poco piacevoli potessero arrivare da istituzioni finanziarie europee o italiane, il ministro ha risposto con grande cautela.

"E' una situazione di grande incertezza, le notizie di questi mesi sono state improvvise... bisogna stare all'erta", ha detto Padoa-Schioppa, aggiungendo, però, che il sistema finanziario italiano sembra essere finora rimasto al riparo dalla crisi legata ai nuovi strumenti finanziari.

"L'economia globale continua a fronteggiare un periodo difficile. Rimaniamo positivi sulla capacità di recupero delle nostre economie nel lungo termine, ma le prospettive di breve termine si sono fatte più deboli" si legge nelle prime righe del comunicato emesso ieri notte al termine del G7.

 
<p>Il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa al suo arrivo al G7 a Washington. REUTERS/Yuri Gripas</p>