Fondi, Grandi: no a modifica regime fiscale in Milleproroghe

martedì 12 febbraio 2008 13:52
 

ROMA (Reuters) - Il sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi ritiene difficile modificare il regime di tassazione dei fondi di investimento con un emendamento da inserire nel decreto milleproroghe, unico veicolo legislativo a disposizione dopo la crisi di governo, per eliminare le disparità di trattamento tra gestioni italiane e straniere.

Nemmeno il sottosegretario Mario Lettieri, che segue per il governo l'iter del provvedimento in Parlamento, dice a Reuters che non gli risulta un inserimento dell'eventuale emendamento.

"La vedo sinceramente abbastanza difficile. Dire che è un'ipotesi che non esiste è una esagerazione, ma è una norma che costa. Tra l'altro non si può fare una delega in un decreto legge, quindi se si volesse inserirla nel Milleproroghe bisognerebbe prevedere come finanziarla", dice Grandi commentando un articolo del Sole 24 ore di stamani.

Attualmente il rendimento dei fondi italiani è tassato alla maturazione e direttamente a carico del fondo. I redditi delle gestioni estere sono invece tassati alla realizzazione e il prelievo avviene in capo ai detentori di quote. Il governo aveva previsto di modificare le norme, eliminando le disparità di trattamento, con il ddl Rendite, che è rimasto tuttavia impantanato alla Camera.

"La tassazione equiparata tra fondi esteri e italiani purtroppo non ha visto esito, e la crisi di governo ha creato una situazione difficile da affrontare", ha ricordato infatti Grandi.