PORTAFOGLI - SGAM cauta su borse, combatte la crisi con il lusso

lunedì 10 marzo 2008 11:15
 

MILANO, 10 marzo (Reuters) - Non è il momento di andare a caccia di saldi sui listini mondiali. Ma neppure quello di tirare i remi in barca, aspettando che si attenui l'incertezza sui mercati finanziari: di qui ai prossimi sei mesi si possono giocare temi difensivi come il lusso e le materie prime per contenere il rischio in portafoglio e, con il reddito fisso, le obbligazioni ancorate all'inflazione.

Parola di Cristiano Busnardo, AD di SG Asset Management (SGAM) Italia Sim, che non prevede un ridimensionamento della volatilità prima di un semestre.

"Lusso e commodity, sebbene abbiano perso come gli altri settori negli ultimi due mesi, hanno delle dinamiche trasversali, una forte diversificazione e beneficiano della crescita delle economie emergenti", spiega.

Il lusso, in particolare "garantisce una decorrelazione rispetto ai mercati azionari. I marchi forti mantengono una propria capacità di imposizione di prezzo e quindi riescono a tenere anche in fase di recessione", aggiunge Busnardo ricordando che, a livello commerciale, è forte la domanda retail per prodotti dedicati.

Il gruppo con sede in Francia, paese patria di grandi nomi del lusso come LVMH (LVMH.PA: Quotazione), Hermes (HRMS.PA: Quotazione), Christian Dior (DIOR.PA: Quotazione), commercializza anche in Italia un fondo specializzato di diritto lussemburghese.

Pur non credendo a una "recessione prolungata" negli Stati Uniti, la ricetta per investire di SGAM ha come ingrediente principale "un'estrema cautela": nessuna scommessa geografica, grandi capitalizzazioni - nonostante a febbraio le small cap abbiano fatto meglio delle mid e large cap - e stile "growth" negli Usa. Sottopeso sui bond governativi globali e attenzione al mini-dollaro (è di settimana scorsa il minimo record di 1,549 euro) che, tuttavia, "nel giro di 6-9 mesi dovrebbe tornare su 1,40 euro", profetizza Busnardo.

"La situazione non è quella tradizionale del ribasso come 'buying opportunity', ma è un contesto che ha radici molto profonde in una crisi del credito", spiega, riferendosi alla débacle finanziaria provocata dai mutui subprime con l'esplosione della bolla sul mercato immobiliare americano.

"Bisogna valutare quanto questo stia impattando sull'economia reale a fronte di ammortizzatori come i ribassi dei tassi americani e gli stimoli fiscali. Ma il contesto, per ora, rimane critico", avverte l'AD.

Alla larga da ciclici e finanziari, il settore IT si merita invece "overweight" soprattutto "per quanto riguarda gli investimenti in conto capitale da parte delle aziende che possono utilizzare la leva del rinnovo delle proprie apparecchiature per migliorare la produttività", spiega.

Qualche occasione può essere infine colta anche sfruttando i differenziali di rendimento dei titoli di stato, come quelli - ormai a record storici - fra Btp e Bund tedeschi.

"Abbiamo dei prodotti total return o plain vanilla che investono su bond europei e naturalmente utilizzano varie leve per la generazione di alfa: una di quelle è di giocare sugli spread", conclude Busnardo.