Valute, SGAM arbitraggia fondamentali, gioca volatilità, trend

mercoledì 9 aprile 2008 12:57
 

MILANO, 9 aprile (Reuters) - Il mercato valutario è un serbatoio molto liquido di opportunità di arbitraggio da cogliere non solo con il "carry trade", ma anche giocando i fondamentali economici, la volatilità - con l'utilizzo di opzioni e volatility swap - e i trend fra le valute.

"Oggi il 71% del risk budget del portafoglio è allocato alla strategia global macro: scommettiamo sulle valute asiatiche contro il dollaro perché questi paesi adesso hanno problemi di inflazione e comprano meno dollari", spiega a Reuters James Kwok, senior global fixed income portfolio manager di Société Générale Asset Management. "Quindi pensiamo che queste valute abbiamo ancora margini per apprezzarsi".

Un'altra scommessa "macro", in un mercato internazionale che ha volumi giornalieri di 3.000 miliardi di dollari, è vendere la sterlina contro le valute europee.

"Crediamo che il Regno Unito seguirà gli Stati Uniti nella recessione e poi hanno un deficit del 5%", spiega il gestore. "Se l'economia continua a rallentare dovranno abbassare i tassi e quindi la valuta non sarà più attraente".

Il portafoglio, costruito con almeno venti valute con l'obiettivo di ottenere ritorni assoluti, è investito attualmente per il restante 17% nella strategia del carry trade, cioè nell'acquisto di valute con tassi più alti - oggi la scommessa è il real brasiliano - e la vendita di monete con rendimenti più contenuti (il dollaro). Il 7% è allocato a strategie di trend, compravendita di diverse paia di valute con lo stesso trend (acquisto di yen e vendita del dollaro) e il 5% sulle scommesse di volatilità (oggi si acquista la volatilità della sterlina, un play favorito dall'elevata avversione al rischio).

"Nella strategia "carry", per poter catturare il differenziale di tassi di interesse l'idea principale è che dobbiamo poter tenere la posizione a lungo - fino a quando il rendimento non è sufficientemente elevato - e per fare questo facciamo uno screening fondamentale", spiega Kwok. "Per esempio, se ci aspettiamo disordini politici o crisi finanziarie in arrivo per un paese escludiamo la valuta di quel paese dalla strategia".