Crisi mutui, IndyMac taglia prestiti, 3.800 addetti in Usa

martedì 8 luglio 2008 12:09
 

NEW YORK, 8 luglio (Reuters) - Sempre più severa la crisi di IndyMac Bancorp Inc IMB.N, una delle maggiori società di mutui Usa, che ieri sera ha annunciato il licenziamento di 3.800 addetti e lo stop alla maggior parte delle sue attività di prestito immobiliare imposto dalla discesa dei suoi ratio patrimoniali sotto i livelli di legge.

Lo ha annunciato il Ceo Michael Perry in una lettera ad azionisti e dipendenti. La mossa si aggiunge a licenziamenti già realizzati quest'anno, che avevano colpito 2.700 persone, in pratica dimezzando il personale che era rimasto.

Il titolo del gruppo, prima società indipendente quotata e numero nove Usa secondo la newsletter Inside Mortgage Finance, valeva nel luglio 2007 31,32 dollari e ieri ha chiuso a 0,7 dollari, mentre stamane gli analisti di Friedman ne hanno portato il target da 1 dlr a "zero" con UNDERPERFORM.

IndyMac aveva distribuito 77 miliardi di dollari di mutui nel 2007, con una specializzazione nei prestiti immobiliari rischiosi di tipo Alt-A.

Il taglio dei costi è stato imposto dalle autorità di mercato, ha detto Perry, escludendo però un aumento di capitale finchè il settore immobiliare e dei mutui "non sarà più stabile". Il gruppo punta ora sempre meno sulla concessione di mutui e sempre più sul segmento servizi e sulla divisione Financial Freedom specializzata nei reverse mortgage, forma di prestiti vitalizi ipotecari.

Allo scorso 31 marzo, IndyMac aveva un rapporto attività non-performing/attività totali cresciuto di sei volte al 6,5% circa. Per Jason Arnold, analista della RBC Capital Markets di San Francisco "la cosa più probabile è che finisca in amministrazione controllata".

Il gruppo aveva perso nei nove mesi al 31 marzo 869 milioni di dollari, per il secondo trimestre le attese superano i 184 milioni di dollari di rosso del primo trimestre.

A fine giugno, dopo che il senatore democratico dello stato di New York Charles Schumer aveva dato voce a timori di un fallimento del gruppo, IndyMac era stata bersagliata dal ritiro di depositi di circa 100 milioni di dollari di depositi.