Generali, da Algebris lettera a sindaci contro deal Telco,Carige

lunedì 7 luglio 2008 19:39
 

MILANO, 7 luglio (Reuters) - Il fondo Algebris torna a criticare Generali (GASI.MI: Quotazione) con una lettera al collegio sindcale che contesta in particolare l'operazione Telco-Telecom (TLIT.MI: Quotazione) e l'investimento in Banca Carige (CRGI.MI: Quotazione).

Nella lettera, pubblicata sul sito del fondo di investimento, viene chiesto anche che le partecipazioni in Autogrill (AGL.MI: Quotazione) e Rcs (RCSM.MI: Quotazione) vengano "puntualmente rappresentate nell'informativa contabile periodica" del gruppo assicurativo.

"L'operazione Telco è un'operazione eccessivamente rischiosa e imprudente", si legge nella missiva che sottolinea anche che "la partecipazione è rappresentata nei documenti contabili a un valore di carico che non riflette il suo valore effettivo".

Per questo, Algebris attacca: "Riteniamo che l'operazione abbia arrecato un grave pregiudizio agli azionisti e agli assicurati Generali e sia stata posta in essere in violazione dei principi di corretta gestione societaria e del dovere di diligenza imposto a carico degli amministratori della società. Inoltre, (...) la valutazione della partecipazione in Telco nel bilancio 2007 di Generali fornisce una visione non corretta e veritiera del suo effettivo valore, anche alla luce di alcune lacune riscontrate nel bilancio di Telco".

Quanto a Carige, il fondo - che di Generali ha lo 0,52% - ritiene che "il recente investimento in occasione dell'aumento di capitale (...) rappresenti un'operazione sostanzialmente equivalente alle operazioni con parti correlate e che avrebbe dovuto essere assogettata ai medesimi requisiti di trasparenza informativa e correttezza sostanziale e procedurale applicabili a tali operazioni".

Nella sostanza il fondo considera l'investimento in Carige "non coerente con gli interessi finanziari e strategici della società".

Al collegio sindacale Algebris chiede "un'azione di riscontro e di vigilanza" per verificare quanto contestato e "più in generale" chiede che operazioni e assunzioni di partecipazioni compiute da società del gruppo Generali relative ad altre società "in qualche modo collegate" siano "oggetto di trasparente rappresentazione nel bilancio consolidato" e che questo "rifletta il corretto valore delle partecipazioni" e "rispecchi i principi di legge e la migliore prassi internazionale".