PORTAFOGLI -Nuovo storno borse in arrivo,corporate attraenti-Ubs

venerdì 6 giugno 2008 14:15
 

MILANO, 6 giugno (Reuters) - Le correzioni violente sui mercati azionari non sono finite e a scatenare le vendite, questa volta, potrebbero essere ragioni fondamentali. Le brutte notizie arriveranno con le prossime trimestrali americane, a cominciare da settori come quello aereo, l'automobilistico e il retail, che più pagano il costo del rincaro delle materie prime.

Ne è convinto Massimo Maurelli, direttore investimenti di Ubs Alternative Investments sgr che, proprio sulle emissioni corporate di questi settori, vede opportunità per le strategie hedge attive nel comparto del credito: sia quelle direzionali (cosiddette "distressed securities") che gli arbitraggi ("credit long/short").

"Nel breve sono appetibili gli Abs (asset backed securities) e i Mbs (mortgage backed securities) perchè prezzano ai minimi, nell'arco di 12-18 mesi lo diventeranno i corporate investment grade in questi settori e, più sul lungo termine, i distressed high yield, ma a livello di singolo titolo", ha detto a Reuters Maurelli. Gli spread hanno subìto in questi mesi una divaricazione, ricorda, in certi casi superiore a quella accusata con i collassi di Enron e di Worldcom nel 2002.

Con l'annuncio della soppressione di 3.000 posti, il 6,5% del proprio organico, Continental Airlines (CAL.N: Quotazione) ieri ha aggiunto il suo nome al gruppo di compagnie aeree costrette a tagliare i costi per far fronte alla recente impennata delle quotazioni del petrolio.

Ma, secondo Maurelli, anche la corsa delle commodites è destinata a tirare il fiato presto: il rallentamento dell'economia globale - e quindi della domanda - porterà con sè un affievolimento della speculazione che ha spinto il greggio oltre i 135 dollari al barile.

"Con l'allentamento delle pressioni inflazionistiche anche la Banca Centrale Europea potrà preoccuparsi della frenata dell'economia, arrivando a tagliare il costo del denaro" ha detto Maurelli che tuttavia non esclude, nel breve, un rialzo dei tassi.

Ieri il presidente della Bce Jean-Claude Trichet a sorpresa ha definito "possibile" una stretta già a luglio.

In uno scenario esposto agli scherzi della volatilità, le strategie hedge più promettenti restano quelle di trading, che consentono di giocare temi macroeconomici attraverso modelli quantitativi (i cosiddetti "CTA", Commodity Trading Advisors) e discrezionali ("global macro"), traendo profitto sia dalle fasi di rialzo che di ribasso dei mercati.

"Stanno diventando attraenti gli arbitraggi sulle valute", ha detto il gestore, ma anche sulle curve dei tassi, sfruttando le politiche monetarie divergenti sulle due sponde dell'Atlantico. Alla larga, viceversa, dalle scommesse legate a operazioni di fusione e acquisizione, in un momento in cui sono esplosi i costi di finanziamento.