Ubs taglia 5.500 dipendenti in scia a crisi subprime

martedì 6 maggio 2008 09:30
 

ZURIGO (Reuters) - La banca svizzera UBS ha annunciato che taglierà, entro la metà del 2009, almeno il 7% della propria forza lavoro, vale a dire 5.500 dipendenti, di cui 2.600 solo nell'investment bank.

La decisione è stata presa in conseguenza del ridimensionamento deciso dopo la crisi dei 'subprime', di cui Ubs è stata la vittima europea più grave.

L'istituto ha anche fatto sapere di avere stretto un'intesa preliminare con Blackrock, società americana di asset management, per la cessione di un portafoglio di mutui 'subprime' da 15 miliardi di dollari. Un segnale che il mercato degli asset immobiliari a rischio sta diventando più liquido.

"Ci sono investitori sofisticati interessati a questo mercato. Il che per noi è un grande sostegno", ha detto oggi l'AD Marcel Rohner durante una conference call con i giornalisti per la presentazione della trimestrale.

Ubs ha però avvertito che le condizioni dei mercati finanziari restano difficili e si è rifiutata di fornire previsioni.

La banca ha poi detto che sarà in grado di portare avanti il piano di ristrutturazione senza bisogno di raccogliere altro capitale oltre a quello già incassato, che si aggira sui 39 miliardi di franchi svizzeri.

Ubs ha riportato nel primo trimestre una perdita netta di oltre 11,5 miliardi di franchi svizzeri, e quantificato le perdita sulle attività della divisione reddito fisso in 19 miliardi di dollari.

Attorno alle 9,18 il titolo è in ribasso dell'1,41%, mentre l'indice di riferimento della Svizzera cede lo 0,18%.

 
<p>Il logo della banca svizzera UBS. REUTERS/Michael Buholzer (SWITZERLAND)</p>